Come Volkswagen sta trasformando la sua produzione globale sul cloud

Come Volkswagen sta trasformando la sua produzione globale sul cloud

Una conversazione con Nihar Patel, vicepresidente esecutivo per New Business Development di Volkswagen, e Frank Goeller, responsabile della produzione digitale

Podcast | 2 agosto 2021

Come Volkswagen sta trasformando la sua produzione globale sul cloud

Volkswagen Group produce 11 milioni di auto ogni anno e porta 200 milioni di componenti al giorno negli stabilimenti: un lavoro su grande scala sul quale applicare una filiera di produzione globale senza processi e sistemi standardizzati nella rete. Volkswagen sta lavorando con AWS per spostare i suoi 124 stabilimenti in un'unica architettura, il Volkswagen Industrial Cloud, che renderà i suoi processi di produzione e logistica nel settore automobilistico estremamente efficienti. Ma il programma richiede enormi cambiamenti ai sistemi, ai processi e ai lavori.

In questa conversazione, Nihar Patel, vicepresidente esecutivo per New Business Development di Volkswagen, e Frank Goeller, responsabile della produzione digitale, parlano di come l'azienda sta riprogettando la tecnologia e i processi, ridimensionandoli in tutta la rete e migliorando l'efficienza in termini di costi. Raccontano inoltre come motivano i dipendenti promuovendo la formazione, investendo su di loro e descrivendo come sarà il futuro in azienda. Douglas Bellin, business development executive for Industrie 4.0 & Smart Factory in AWS, interviene per spiegare come AWS sta aiutando Volkswagen a ridimensionare la tecnologia nei suoi 124 stabilimenti.

AWS: Nihar, cosa ha spinto Volkswagen a intraprendere l'iniziativa di Industrial Cloud? In quale momento avete capito che qualcosa doveva cambiare?

Nihar Patel: Quando abbiamo iniziato, avevamo 120 sedi di produzione che producevano circa 11 milioni di veicoli l'anno; nel tempo, questi stabilimenti avevano creato la propria struttura IT per lavorare. Quando accade questo, lo stabilimento guadagna una certa autonomia, ma l'infrastruttura IT che si crea non permette di realizzare un lavoro coerente in tutti gli stabilimenti. Quando abbiamo visto la nuova tecnologia digitale e nel cloud, abbiamo capito che, se volevamo effettuare dei cambiamenti per arrivare all'efficienza, dovevamo mettere in atto una strategia strutturata.

Di conseguenza, abbiamo capito di aver bisogno di un partner che ci supportasse e AWS era il partner perfetto. Inizialmente ci siamo concentrati sui sistemi di produzione e abbiamo istituito un'architettura chiamata DPP (digital production platform), la nostra piattaforma di produzione digitale. Poi ci siamo occupati del resto dell'azienda. Logistica, filiera di produzione e acquisto: tutti richiedevano lo stesso tipo di attenzione. Dovevamo dimostrare che la piattaforma di produzione funzionava ed è qui che è subentrato Frank.

Citazione

All'inizio le mele che cogli dall'albero non sono molto grandi, ma poi crescono sempre di più e con loro cresce anche il nostro appetito."

—Frank Goeller

AWS: In che modo la presenza di diversi sistemi IT indipendenti in esecuzione negli impianti ha influito sull'efficienza dell'azienda?

Nihar Patel: Nello scenario più caotico, magari due o tre impianti riescono a capire cosa funziona e quali sono le soluzioni adeguate, ma quello che succede dopo è piuttosto casuale. Se hai diversi sistemi, protocolli, persone e fogli di lavoro, può darsi che funzionino in uno degli stabilimenti, ma alla lunga creano inefficienza e ne risentono i costi e le persone. Infatti, con questo tipo di organizzazioni non puoi rilevare gli errori e trovare rapidamente soluzioni, quindi devi dedicarti continuamente a risolvere le problematiche.

Se riesci a trovare un metodo comune a tutti gli stabilimenti e sul quale creare casi d'uso e altre possibili soluzioni permettendo processi di innovazione più rapidi e meno impegnativi, puoi intraprendere il percorso da on-premise al cloud e viceversa molto più velocemente. Se fai in modo che i dipendenti ragionino in questa direzione invece di obbligarli a lavorare con più sistemi, puoi riuscire a migrare una persona dallo stabilimento A allo stabilimento K senza problemi, perché tutte le sedi avranno lo stesso modello di lavoro.

AWS: In effetti ha senso. Frank, hai notato subito questa sfida quando hai iniziato? Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a risolvere il problema?

Frank Goeller: Ho iniziato la mia carriera in Volkswagen negli anni '90 lavorando con un sistema per la pianificazione e la gestione. Era un bel problema, ma il sistema che abbiamo sviluppato si è rivelato davvero innovativo. Dopo 25 anni, è un sistema ancora in uso e ha un'architettura monolitica enorme e incredibilmente complessa. Non costruiamo fabbriche e architetture IT da zero: i sistemi già esistenti devono rimanere in funzione durante la transizione. Il responsabile o il CIO dello stabilimento, infatti, non accetterebbero mai un arresto non pianificato della linea di produzione dovuto ai sistemi IT. Dobbiamo quindi integrare le nuove soluzioni su piattaforma e basate sul cloud assicurandoci allo stesso tempo che i sistemi legacy rimangano in funzione fino al momento della loro sostituzione.

I fattori di successo per la trasformazione digitale di VW

  1. Definire gli obiettivi e il target da raggiungere.
  2. Spiegare ai team IT e agli utenti il motivo per cui i loro sistemi e i loro processi devono essere sostituiti.
  3. Istruire e formare le persone sulle nuove funzionalità di cui avranno bisogno.
  4. Determinare quali stabilimenti si concentreranno sulle nuove idee e raggiungeranno un miglioramento delle prestazioni.
  5. Creare una roadmap con le persone e gli stabilimenti coinvolti nei processi.
  6. Comunicare, comunicare, comunicare.

AWS: Doug, tutto questo succede anche in altre aziende o solo in Volkswagen?

Doug Bellin: Credo che molte aziende lavorino sodo per unificare il processo di creazione e dimensionarlo su più sedi. Generalmente gli impianti non sono creati con una tecnologia in mente e la maggior parte dei dipendenti non è esperta di tecnologia, quindi diventa necessario assumere persone formate o cambiare mansione ai dipendenti e questo genera costi enormi. La nostra partnership parte da questa problematica per permettere di creare casi d'uso ed effettuare un dimensionamento di conseguenza.

Questo è il contributo di AWS a molti clienti. Il nostro mercato non comprende solo grandi aziende, ma anche realtà più piccole: per questo, le soluzioni già in atto sono migliaia. Una di queste può essere un semplice pannello di controllo OEE (overall equipment effectiveness). Oppure un'offerta di manutenzione predittiva. Le soluzioni possono essere tante: ora l'azienda può trovare rapidamente quelle giuste, implementarle e portare avanti il lavoro con funzionalità in continuo miglioramento che tutti gli stabilimenti vorrebbero.

Nihar Patel: Come diceva Doug, le industrie, soprattutto quelle basate su importanti processi e produzioni, vedono situazioni molto simili. Quando abbiamo iniziato questo percorso, abbiamo guardato molto avanti e ci siamo chiesti: se funziona per noi, perché non dovrebbe funzionare anche per altre aziende? Ad esempio per i nostri partner della filiera di produzione, quelli della logistica o altre aziende automobilistiche. Nella nostra visione c'è sempre stato l'obiettivo di creare qualcosa che funzionasse non solo in VW, ma anche in altre realtà più vaste del settore automobilistico e della produzione.

AWS: Da dove si comincia? Come avete deciso quali casi d'uso e quali progetti basati sulla mission volevate iniziare da subito?

Nihar Patel: Avevamo una lista di aspetti che sapevamo di dover sistemare e di soluzioni che funzionavano, ma che richiedevano un dimensionamento. Il punto di partenza è stato la piattaforma. AWS ti permette di creare una piattaforma su cui costruire e dimensionare in modo generalizzato.

Frank Goeller: Per prima cosa ci siamo chiesti qual era l'obiettivo e qual era il target da raggiungere. Senza queste premesse, non ci si sposta mai dallo status quo ed è impossibile fare cambiamenti. Quindi, per prima cosa abbiamo capito perché c'era bisogno di un cambiamento dell'impostazione generale del sistema e dell'infrastruttura IT. Questo non solo con i responsabili IT, ma anche con gli esperti della produzione, che devono capire come il cambiamento influirà sui processi già esistenti. Infatti, ad esempio, ci sono un sacco di persone che controllano auto, parametri e molto altro tramite processi tradizionali di controllo qualità. I sistemi industriali con visione computerizzata che controllano automaticamente questi aspetti cambiano il modo di lavorare delle persone, quindi il cambiamento deve essere chiaro fin dall'inizio. Inoltre, bisogna considerare quali impianti vorranno guidare l'implementazione di nuove idee e vedranno quindi grandi miglioramenti nelle prestazioni. Poi bisogna procedere un passo alla volta. Va creata una roadmap per mostrare le persone e gli stabilimenti che verranno coinvolti e spiegare le fasi del processo per evitare che, in caso di problemi, il sistema cada tutto a pezzi.

Citazione

Devi avere una visione chiara di dove vuoi andare e costruirla intorno ad alcuni capisaldi."

—Nihar Patel

AWS: Bella idea. Come avete creato il team di responsabili dei vari dipartimenti che avrebbero portato avanti questa battaglia e lavorato a tutti costi per raggiungere l'obiettivo?

Frank Goeller: Lo stiamo ancora facendo. Le tre parole più importanti sono: comunicare, comunicare e comunicare. Dobbiamo mostrare l'impatto del nostro cambiamento. All'inizio, tutti dicevano che stavamo spendendo troppi soldi e usando troppe risorse e che il piccolo impatto era visibile solo dal punto di vista finanziario. Ed era vero. All'inizio le mele che cogli dall'albero non sono molto grandi, ma poi crescono sempre di più e con loro cresce anche il nostro appetito. La ruota gira rapidamente. Dobbiamo mostrare l'impatto del cambiamento e chi lo guida, così le persone inizieranno a capirlo e volerlo applicare.

E quando succede, vuol dire che siamo sulla buona strada. Ma se devi insistere perché le persone ti lascino fare, vuol dire che sei ancora in una fase di incubazione. Al momento ci troviamo a metà tra le due fasi: abbiamo alcuni stabilimenti e alcuni marchi che stanno già lavorando, ma anche altri che stanno ancora aspettando di vedere come si evolverà la situazione. Sono convinto, però, che se ne riparleremo tra un anno avremo un enorme successo da raccontare.

AWS: Potete fare alcuni esempi di situazioni che non sono andate come pianificato, ma che avete corretto in corsa e che vi hanno insegnato qualcosa?

Frank Goeller: All'inizio abbiamo avuto delle difficoltà nell'organizzazione della formazione AWS a causa di problemi legali e amministrativi. È stato complicato perché la formazione era già disponibile e c'erano dei bei contenuti da condividere con i nostri dipendenti. Ma ora è tutto sotto controllo e 500 persone stanno seguendo la formazione. E ogni giorno il numero cresce.

AWS: È importante che vi siate concentrati sulla formazione del personale prima dell'implementazione della nuova tecnologia. Come avete scelto la formazione?

Frank Goeller: AWS è stato di grande aiuto perché conosceva i contenuti e gli elementi tecnici, quindi abbiamo utilizzato degli elementi già presenti in AWS combinati con nuovi contenuti proposti da noi. La connettività e i modi per unire le nostre macchine con il mondo virtuale sono stati il primo argomento della formazione. Ma dobbiamo aggiungere nuovi contenuti perché il numero di richieste sta crescendo e con loro cresce anche la necessità di formazione e competenza.

Citazione

Nella nostra visione c'è sempre stato l'obiettivo di creare qualcosa che funzionasse non solo in VW, ma anche per altre realtà più vaste del settore automobilistico e della produzione."

—Nihar Patel

AWS: Nihar, puoi fare degli esempi di competenze che Volkswagen si impegna a costruire per il proprio personale e raccontarci come vuole far crescere i propri dipendenti?

Nihar Patel: Ma certo. Una delle competenze più importanti è quella in ambito software, perché stiamo cercando di inserirci sempre di più in questo settore e per farlo non c'è partner migliore di AWS da cui imparare. Abbiamo organizzato delle operazioni congiunte a Berlino e in altre sedi per far fronte alle necessità del settore, della codifica e delle soluzioni, così da raggiungere insieme un alto livello di competenza. Abbiamo investito di più nella formazione in ambito software e abbiamo creato ulteriori partnership con questo scopo. Ma stiamo imparando anche all'interno della nostra organizzazione, perché abbiamo un gran numero di aziende partner. Una di queste è MHP, una sussidiaria di Porsche che si occupa di consulenza e con cui stiamo rafforzando la collaborazione per scoprire come potrebbe fornirci più competenze DevOps. In sostanza, lavoriamo sulle questioni che non fanno parte delle nostre operazioni di tutti i giorni ma che sappiamo esistere e lo stiamo facendo con una collaborazione congiunta con AWS e altre partnership: una grande opportunità senza dubbio. Ma dobbiamo lavorare rapidamente: se non cambiamo le cose, torneremo pericolosamente indietro.

AWS: Hai ragione. Frank, cosa hai imparato di te stesso lavorando in prima linea per questa grande sfida? C'è qualcosa che ti ha sorpreso?

Frank Goeller: Un'esperienza totalmente nuova è stato il lavoro con i team di AWS sui comunicati stampa e la narrazione per il nostro consiglio esecutivo, perché mi ha sorpreso vedere quanto questi aspetti venivano discussi e migliorati in modo costruttivo.

Un'altra lezione che ho imparato è che non comunichi mai troppo quando lavori a un progetto così grande. Devi parlare con tutte le parti interessate, fare attenzione a non far fraintendere le informazioni e chiarire e spiegare ogni dubbio. Questo è un punto fondamentale da portare avanti come responsabile dei lavori: mettere insieme le persone giuste e allineare i reparti e le parti interessate per raggiungere l'obiettivo comune senza risentire di tutte le distrazioni intorno a noi. C'è sempre il rischio di perdersi, quindi è importante tenere sempre presente il percorso da realizzare e fare in modo che tutte le parti coinvolte lo abbiano ben in mente. Anche in caso di ostacoli o imprevisti, bisogna sempre comunicare con tutte le parti. Il 50% del tempo lo passo a parlare con le persone, a mettere insieme i gruppi di lavoro e far passare i messaggi in modo chiaro.

AWS: Come hai scelto il canale di comunicazione più adeguato? Hai deciso di parlare di persona oppure preferisci usare le e-mail in alcuni casi?

Frank Goeller: Nel mio mondo ideale, il metodo migliore sarebbe l'interazione in piccoli gruppi per permettere a tutti di confrontarsi di persona e scambiare pareri su tutti i temi. Con il coronavirus ci siamo affidati troppo alle e-mail, un canale di comunicazione che apprezzo molto meno perché può portare molti fraintendimenti. Il faccia a faccia è sicuramente migliore. Io sono un sostenitore delle sessioni di lavoro in piccoli gruppi. L'approccio più rapido è comodo e può funzionare magari per un giorno, ma non di più. Le riunioni di mezz'ora in cui si affrontano 20 argomenti diversi non sono efficaci. Credo invece che l'impatto sia maggiore quando si ha un focus più preciso e ci si attiene al tema scelto.

AWS: Sicuramente sì. Hai parlato di diversi processi a cui Amazon lavora con i partner e i clienti. Doug, ci soffermiamo su questo partendo dalla metafora della ruota?

Doug Bellin: La metafora della ruota è stata coniata da Jeff Bezos anni fa quando cercava di creare valore per il sito amazon.com. Sapeva che, facendo una selezione adeguata, avrebbe ottenuto più clienti. Parlava infatti di due ingranaggi per far girare la ruota. A partire da questo, ottenendo nuovi clienti e facendo una migliore selezione, voleva ridurre i prezzi. Perché con prezzi più bassi arrivano più clienti, con più clienti arrivano più rivenditori e così via. Ma come si attraggono i clienti con quell'ingranaggio della ruota? Con marketing e presenza, ma anche facilitando la collaborazione con la tua azienda.

Con la stessa visione abbiamo affrontato la produzione e le competenze di alto livello: se i tuoi utenti si trovano bene, rimarranno con te, compreranno di più i tuoi prodotti e così via.

Citazione

Il 50% del tempo lo passo a parlare con le persone, a mettere insieme i gruppi di lavoro e far passare i messaggi in modo chiaro."

—Frank Göller

AWS: Frank ha parlato anche di comunicati stampa. Puoi dirci di più a proposito?

I reparti di ingegneria e produzione erano piuttosto chiusi. Volevamo rafforzare la pianificazione e le competenze, ma poi in che modo potevamo utilizzare le informazioni sulla produzione per migliorare la pianificazione del settore? Cerchiamo quindi di lavorare all'indietro e una delle competenze consiste nella creazione di comunicati stampa, come fanno il Wall Street Journal o il New York Times. Non sto dicendo che dobbiamo mandare i nostri comunicati stampa ai giornali, ma che, se creiamo un documento che mette d'accordo tutti, questo documento avrà la funzione di piano di azione. Quale era il nostro problema in che modo lo abbiamo risolto. È un modo unico per analizzare a livello interno soluzioni, offerte e capacità che generalmente un cliente non vede. Bisogna definire chi è il cliente e, a volte, come nel caso di una VW, capita di avere tre o quattro livelli diversi di clienti nella stessa organizzazione, ad esempio un operaio, un responsabile e chi compra l'auto.

AWS: Pensiamo al futuro tra cinque, dieci anni. Se dovessi dare un solo consiglio a un'azienda del settore della produzione industriale con problemi di questo genere, quale sarebbe?

Nihar Patel: Devi avere una visione chiara di dove vuoi andare e costruirla intorno ad alcuni capisaldi. La nostra visione è quella di creare la ruota di cui parlava Doug lavorando con partner scelti, mettere in pratica le soluzioni in VW e trasferirle rapidamente nel resto del settore. Credo sia importante restare concentrati sull'obiettivo: sappiamo che c'è una richiesta di repository singoli di soluzioni IoT e deve esserci un modo semplice per avere accesso a questo tipo di opzione. Sappiamo quello che il cliente vorrebbe, quindi credo sia fondamentale pensare con la mente del cliente e unire le sue idee a quelle della nostra visione strutturata. Poi servono diversi livelli di comunicazione, soprattutto a livello interno prima di portarla all'esterno per assicurarsi di mettere in pratica le soluzioni giuste. È poi necessario mettere insieme le persone giuste e le organizzazioni giuste per raggiungere la nostra visione. Per un certo periodo puoi anche viaggiare in solitaria, ma poi tutti hanno bisogno del partner giusto per continuare il viaggio. È una maratona.

AWS: È un bel punto di vista. Frank, qual è il consiglio che daresti?

Frank Goeller: Mi trovo molto in linea con la metafora della maratona. Non sono le scarpe giuste, l'abbigliamento giusto o gli occhiali giusti a farti vincere, ma siete tu e il team di persone che ti circonda, il modo in cui fate le cose e la formazione che avete. È così in tutte le trasformazioni. L'importante non è la tecnologia che usiamo. E nemmeno l'innovazione che portiamo nella trasformazione. L'importante sono le persone, il team. La sfida è enorme perché abbiamo molte persone e dobbiamo scegliere quelle giuste per creare l'energia necessaria per raggiungere gli obiettivi dei prossimi anni. Per fare cambiamenti su tutta la rete è necessaria tantissima energia, che può arrivare solo dalle persone giuste che si trovano nel posto giusto.

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Informazioni sui nostri ospiti

Nihar Patel, vicepresidente esecutivo per New Business Development, Volkswagen

Nihar Patel
Vicepresidente esecutivo per New Business Development, Volkswagen

Nihar Patel è il vicepresidente esecutivo del reparto New Business Development del Volkswagen Group e si occupa dei progetti strategici chiave in Volkswagen AG. Ha avuto un ruolo attivo nella Ford-Volkswagen Alliance, dove si è concentrato sugli accordi legati al business. Più recentemente ha guidato lo sviluppo della strategia di business Industrial Cloud con AWS e Siemens. Nihar è entrato in Volkswagen Group all'inizio del 2018 e lavora nella sede di Wolfsburg, in Germania. Negli anni precedenti ha ricoperto ruoli globali in ambito di strategia e operazioni con altri leader del settore automobilistico.

Frank Goeller, responsabile della produzione digitale, Volkswagen

Frank Goeller
Responsabile della produzione digitale, Volkswagen

Frank Goeller dirige il gruppo dedicato alla produzione digitale di Volkswagen, che si occupa di gestire la trasformazione dell'architettura IT in materia di produzione e logistica e di creare sinergia tra i marchi e gli stabilimenti del Volkswagen Group. Inoltre, è il responsabile dello sviluppo della piattaforma interna DPP (Digital Production Platform) e del riallineamento esterno di Volkswagen AG con i partner nel nuovo Industrial Cloud. Frank ha iniziato la sua carriera professionale in AUDI e ha lavorato poi in McKinsey & Company, accumulando esperienza in diversi campi del settore della produzione.

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