Al momento, Amazon AppStream 2.0 è in genere disponibile

Prova Amazon AppStream 2.0 gratis

Il piano gratuito per Amazon AppStream 2.0 offre un'esperienza di amministrazione gratuita per le nozioni di base e include l'utilizzo dell'istanza di generazione immagini stream.standard.large per 40 ore al mese, fino a due mesi.

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D: Cos'è Amazon AppStream 2.0?

Amazon AppStream 2.0 è un servizio di streaming delle applicazioni interamente gestito che offre agli utenti accesso immediato alle loro applicazioni desktop da qualsiasi posizione, su qualsiasi dispositivo collegato. Amazon AppStream 2.0 semplifica la gestione delle applicazioni, migliora la sicurezza e riduce i costi trasferendo le applicazioni di un'azienda dai dispositivi fisici dei suoi utenti al cloud AWS. Il protocollo di streaming di Amazon AppStream 2.0 offre agli utenti prestazioni fluide e reattive, praticamente indistinguibili da un'applicazione con installazione nativa. Con Amazon AppStream 2.0, le organizzazioni possono ottenere una maggiore flessibilità, migliore scalabilità e l'agilità necessaria per supportare un'ampia gamma di requisiti di calcolo e storage per le loro applicazioni.

D: Qual è la differenza tra la versione originale di Amazon AppStream e Amazon AppStream 2.0?

Amazon AppStream 2.0 è il servizio di streaming di applicazioni desktop di nuova generazione di AWS. Amazon AppStream era un servizio basato su SDK che i clienti potevano utilizzare per configurare il proprio servizio di streaming con ingegneria fai da te. Amazon AppStream 2.0 offre un servizio di streaming interamente gestito che non prevede alcuno sforzo di fai da te. Amazon AppStream 2.0 offre una più ampia gamma di tipi di istanze, esegue lo streaming di applicazioni desktop su browser HTML5 senza la necessità di plug-in, semplifica la gestione del ciclo di vita delle applicazioni e consente alle app di accedere ai servizi del tuo VPC.

D: Che cosa succederà al servizio Amazon AppStream originale?

Amazon AppStream 2.0 è il servizio di streaming di applicazioni di nuova generazione di AWS. Se al momento utilizzi Amazon AppStream e vorresti eseguire la migrazione ad Amazon AppStream 2.0, contatta AWS Support.

D: È possibile continuare a utilizzare il servizio Amazon AppStream originale?

Sì. Puoi continuare a utilizzare il servizio Amazon AppStream originale. Tuttavia, raccomandiamo di utilizzare Amazon AppStream 2.0, il servizio di streaming di applicazioni desktop di nuova generazione di AWS. 

D: Dove è possibile trovare ulteriori informazioni su Amazon AppStream?

Per saperne di più, accedi alla pagina di Amazon AppStream

D: Quali sono i vantaggi dello streaming rispetto alla visualizzazione locale dei contenuti?

Lo streaming interattivo delle applicazioni dal cloud è caratterizzato da numerosi vantaggi: 

Disponibilità immediata: lo streaming delle applicazioni mediante Amazon AppStream 2.0 consente agli utenti di iniziare subito a utilizzare l'applicazione, quando sono in uso istanze Image Builder o parchi istanze sempre attivi, senza rallentamenti causati da download di file di grandi dimensioni o installazioni.

Superamento dei vincoli dei dispositivi: puoi usare tutta la potenza di elaborazione di AWS per offrire un'esperienza d'uso normalmente impossibile a causa dei vincoli a livello di GPU, CPU, memoria o storage fisico tipici dei dispositivi locali.

Supporto multipiattaforma: puoi selezionare le tue applicazioni esistenti e iniziare a effettuarne lo streaming sui browser di qualsiasi dispositivo, senza alcuna modifica.

Aggiornamenti semplici: dal momento che l'applicazione viene gestita a livello centralizzato da Amazon AppStream 2.0, il processo di aggiornamento è semplice come distribuire una nuova versione dell'applicazione in Amazon AppStream 2.0. Non sono necessarie altre operazioni, né l'intervento degli utenti, per aggiornare subito le applicazioni.

Ottimizzazione della sicurezza: a differenza dei software tradizionali e dei download digitali, dove le applicazioni sono soggette al rischio di furto o decodifica, Amazon AppStream 2.0 consente di archiviare ed eseguire le applicazioni in modalità protetta nei data center AWS e fornisce agli utenti solo un flusso di pixel interattivo.

D: Alcune applicazioni funzionano meglio di altre con Amazon AppStream 2.0?

Numerosi tipi di applicazioni funzionano in modo ottimale in streaming, ad esempio le applicazioni CAD, CAM, CAE, le applicazioni di modellazione 3D e simulazione, i giochi, i software per video e fotoritocco, nonché le applicazioni di diagnostica per immagini e quelle per il settore scientifico. Queste applicazioni traggono il massimo beneficio dalla tecnologia di streaming perché possono avvalersi delle ingenti risorse di elaborazione di AWS, ma allo stesso tempo gli utenti possono interagire con le applicazioni anche mediante dispositivi a basso consumo, con variazioni impercettibili a livello di prestazioni.

D: Amazon AppStream 2.0 supporta i microfoni?

Sì. Amazon AppStream 2.0 supporta la maggior parte dei microfoni analogici e USB, inclusi quelli integrati.

D: In che modo gli utenti possono abilitare l'input audio in una sessione di streaming di Amazon AppStream 2.0?

Per abilitare input audio, gli utenti dovranno selezionare l'icona Settings nella barra degli strumenti di Amazon AppStream 2.0, quindi l'opzione Enable Microphone.

D: Quali browser supportano input audio in una sessione di Amazon AppStream 2.0?

Il supporto per l'input audio in una sessione di Amazon AppStream 2.0 è garantito dai principali browser compatibili con HTML5, tra cui Chrome, Edge e Firefox. Microsoft Internet Explorer 11 (IE11) non supporta input audio, perciò nelle sessioni di streaming su tale browser l'opzione relativa al microfono non sarà disponibile nella barra degli strumenti di Amazon AppStream 2.0.

D: Amazon AppStream 2.0 supporta i mouse 3D?

Amazon AppStream 2.0 al momento non supporta i mouse 3D.

D: Cosa occorre agli utenti per accedere alle applicazioni in streaming su Amazon AppStream 2.0?

Agli utenti occorrono applicazioni configurate da un amministratore, un browser Web moderno in grado di supportare HTML5, una connessione Internet a banda larga con almeno 1 Mbps di capacità e accesso in uscita a Internet mediante HTTPS (443).

D: Le applicazioni per Amazon AppStream 2.0 possono essere eseguite in modalità offline?

No. Amazon AppStream 2.0 richiede una connessione Internet stabile per accedere alle applicazioni.

D: Quali attività sono gestite da Amazon AppStream 2.0 per mio conto?

Risorse di streaming: Amazon AppStream 2.0 avvia e gestisce le risorse di AWS per ospitare l'applicazione, distribuisce l'applicazione in tali risorse e dimensiona l'applicazione in base ai requisiti del client.

Gestione app semplificata: Amazon AppStream 2.0 offre subito agli utenti la versione più recente di un'applicazione ed elimina il problema di patch e aggiornamento delle applicazioni su tutti i dispositivi degli utenti finali. Dal momento che l'applicazione viene gestita a livello centralizzato da Amazon AppStream 2.0, il processo di aggiornamento è semplice come distribuire una nuova versione dell'applicazione in Amazon AppStream 2.0. Le applicazioni possono essere assegnate in modo dinamico agli utenti e rimosse immediatamente e in qualsiasi momento, migliorando la flessibilità aziendale e riducendo i costi.


D: Cos'è Amazon AppStream 2.0 Provalo ora?

Amazon AppStream 2.0 Provalo ora è un'esperienza di prova immediata che non richiede configurazione per il servizio Amazon AppStream 2.0. Provalo ora consente a tutti i clienti AWS di lanciare subito e interagire con le principali applicazioni desktop tramite il loro browser.

D: Che cosa mi occorre per iniziare a utilizzare Provalo ora?

Per utilizzare Provalo ora, è necessario un account AWS e una connessione Internet a banda larga con almeno 1 Mbps di banda di rete. È inoltre necessario un browser in grado di supportare HTML5.

D: Mi verrà addebitato un costo per l'utilizzo di Provalo ora?

Non ti verrà addebitato alcun costo da parte di AWS per l'utilizzo di Provalo ora. Tuttavia, potresti dover sostenere altri costi come quelli relativi a Internet o alla banda di rete per connetterti all'esperienza Provalo ora.

D: Quali applicazioni è possibile utilizzare con Provalo ora?

Provalo ora include le principali applicazioni di produttività, design, ingegneria e sviluppo software in esecuzione su Amazon AppStream 2.0 e ti permette di provarle. Per vedere l'elenco completo di applicazioni disponibili, visita la pagina del catalogo di Provalo ora una volta effettuato l'accesso con il tuo account AWS.

D: Per quanto tempo posso eseguire lo streaming delle applicazioni tramite Provalo ora?

Puoi eseguire lo streaming delle applicazioni incluse in Provalo ora per un massimo di 30 minuti. Al termine dei 30 minuti, la tua sessione di streaming viene terminata automaticamente e tutti i dati non salvati saranno eliminati.

D: Posso salvare i file in Provalo ora?

Puoi salvare i file nel tuo storage della sessione di Amazon AppStream 2.0 e scaricarli sul tuo dispositivo client prima del termine della tua sessione di streaming. I tuoi file non vengono salvati quando effettui la disconnessione dalla tua sessione di Provalo ora, né al termine della sessione ed eventuali dati non salvati verranno eliminati.

D: Posso suggerire un'applicazione da includere in Provalo ora?

Sì. Puoi inviare una richiesta per includere la tua applicazione in Provalo ora. Una volta ricevuta la richiesta, solitamente AWS la esamina e risponde entro 10 giorni lavorativi.


D: Come si inizia a usare Amazon AppStream 2.0?

Per iniziare a usare Amazon AppStream 2.0, è sufficiente visitare la Console di gestione AWS o utilizzare l'SDK AWS. È possibile accedere alla Guida alle operazioni di base qui.

D: Quali risorse è necessario configurare per eseguire lo streaming delle applicazioni con Amazon AppStream 2.0?

Per iniziare a eseguire lo streaming delle applicazioni agli utenti, è necessario creare uno stack di Amazon AppStream 2.0 nel tuo account AWS. Uno stack include un parco istanze di Amazon AppStream 2.0 che esegue le applicazioni e ne effettua lo streaming agli utenti finali. Ogni istanza viene lanciata utilizzando un'immagine di Amazon AppStream 2.0 contenente le tue applicazioni e utilizza il tipo di istanza da te selezionato per il tuo parco istanze. Per ulteriori informazioni sulle risorse di Amazon AppStream 2.0, visita questa pagina.

D: Come si crea un'immagine di Amazon AppStream 2.0 per l'importazione di applicazioni?

Puoi creare un'immagine di Amazon AppStream 2.0 selezionando Image Builder dalla Console di gestione AWS. Image Builder permette di installare e testare le applicazioni come con un desktop Windows, per poi creare un'immagine. E tutte le fasi di installazione, test e creazione dell'immagine possono essere completate direttamente dalla console.

D: Quali tipi di istanze è possibile utilizzare con un parco istanze di Amazon AppStream 2.0?

Amazon AppStream 2.0 fornisce un menu contenente i tipi di istanze con cui configurare un parco istanze o Image Builder. Puoi selezionare il tipo di istanza che meglio si adatta alle tue applicazioni e ai requisiti degli utenti finali. Sono disponibili istanze General Purpose, Compute Optimized, Memory Optimized, Graphics Design, Graphics Desktop e Graphics Pro.

D: È possibile modificare il tipo di istanza dopo aver creato un parco istanze?

Sì. Puoi modificare il tipo di istanza anche dopo aver creato il parco istanze. Per effettuare questa modifica, sarà necessario arrestare il parco istanze, modificare l'opzione e riavviarlo. Per ulteriori informazioni, consulta il documento Set up AppStream 2.0 Stacks and Fleets.

D: È possibile connettere le istanze Amazon AppStream 2.0 a VPC?

Sì. Puoi scegliere i cloud privati virtuali a cui connettere le istanze Amazon AppStream 2.0 (parco istanze o Image Builder). Al momento della creazione del parco istanze o del lancio di un'istanza Image Builder, puoi specificare una o più sottoreti nel cloud privato virtuale. Se disponi di un VPC con una connessione VPN alla tua rete locale, allora le istanze di Amazon AppStream 2.0 del tuo parco istanze possono comunicare con la tua rete locale. Potrai mantenere lo stesso livello di controllo di cui disponi sugli accessi di rete nel VPC tramite le comuni opzioni di configurazione, ad esempio gruppi di sicurezza, liste di controllo degli accessi di rete e tabelle di routing. Per ulteriori informazioni su come creare un cloud privato virtuale e come utilizzare le sottoreti, consulta Working with VPCs and Subnets.


D: In che modo è possibile creare immagini che includano specifiche applicazioni?

Per creare immagini che contengano le applicazioni che desideri, usa Image Builder di Amazon AppStream 2.0. Per ulteriori informazioni, consulta il tutorial in questa pagina.

D: Con quale sistema operativo devono essere compatibili le applicazioni?

Amazon AppStream 2.0 è compatibile con applicazioni che possano essere eseguite su Windows Server 2012 R2 a 64 bit. È possibile aggiungere il supporto per applicazioni a 32 bit usando le estensioni WoW64. Se l'applicazione include altre dipendenze, ad esempio .NET Framework, puoi includere tali dipendenze nel programma di installazione dell'applicazione.

D: È possibile installare un software antivirus su un'immagine Amazon AppStream 2.0 per proteggere le applicazioni?

Sulle immagini AppStream 2.0 è possibile installare qualsiasi software, inclusi programmi antivirus. Devi però verificare che tali prodotti non blocchino l'accesso al servizio AppStream 2.0. Prima di pubblicare un'applicazione per gli utenti, è pertanto consigliato testarla.

D: È possibile personalizzare il sistema operativo con policy di gruppo?

Qualsiasi modifica apportata all'immagine utilizzando Image Builder tramite policy di gruppo locali si rifletteranno sulle immagini AppStream 2.0. Non sono supportate le personalizzazioni all'esterno di tali policy.

D: In che modo è possibile installare gli aggiornamenti di Windows provenienti da Microsoft nelle immagini Amazon AppStream 2.0?

Per applicare gli aggiornamenti di Windows è necessario creare nuove immagini AppStream 2.0. Per farlo, puoi creare una nuova istanza di Image Builder utilizzandone una esistente, applicare gli aggiornamenti di Microsoft e creare la nuova immagine. Le istanze di streaming esistenti saranno sostituite con quelle lanciate dalla nuova immagine entro 16 ore o alla prima disconnessione di un utente (a seconda di quale delle due situazioni si verifica prima). Per sostituire in modo immediato tutte le istanze nel parco istanze con quelle avviate dall'immagine più recente, devi arrestare l'intero parco istanze, cambiare l'immagine e riavviarlo.

D: In che modo è possibile installare gli aggiornamenti del servizio AppStream 2.0 nelle immagini Amazon AppStream 2.0?

Amazon AppStream 2.0 aggiorna gli agenti necessari per lo streaming ogni volta che viene creata un'immagine. In caso di patch di importanza critica, riceverai una notifica per la creazione di una nuova immagine con Image Builder a partire da un'immagine esistente.

D: In che modo è possibile aggiornare le applicazioni in un'immagine esistente?

Per aggiornare le applicazioni in un'immagine, o per aggiungere nuove applicazioni, avvia Image Builder con un'immagine esistente, aggiorna le applicazioni e creane una nuova. Le istanze di streaming esistenti saranno sostituite con quelle lanciate dalla nuova immagine entro 16 ore o alla prima disconnessione di un utente (a seconda di quale delle due situazioni si verifica prima). Per sostituire in modo immediato tutte le istanze nel parco istanze con quelle avviate dall'immagine più recente, devi arrestare l'intero parco istanze, cambiare l'immagine e riavviarlo.

D: È possibile connettere le applicazioni Amazon AppStream 2.0 a risorse esistenti, ad esempio un server di licenze?

Sì. Amazon AppStream 2.0 consente di avviare istanze di streaming (parchi di istanze e istanze Image Builder) in VPC, quindi è possibile applicare il controllo degli accessi alle risorse esistenti tramite le applicazioni in AppStream 2.0. Per ulteriori informazioni, consulta Network Settings for Fleet and Image Builder Instances.


D: Amazon AppStream 2.0 offre istanze con accelerazione GPU?

Sì. Amazon AppStream 2.0 offre le famiglie di istanze Graphics Design, Graphics Desktop e Graphics Pro.

Le istanze Graphics Design sono ideali per distribuire applicazioni come Adobe Premiere Pro, Autodesk Revit e Siemens NX, che utilizzano accelerazione hardware con DirectX, OpenGL e OpenCL. Sostenute da GPU AMD FirePro S7150x2 Server e dotate di tecnologia AMD Multiuser GPU, questa famiglia di istanze offre da 2 vCPU con 7,5 GiB di memoria di sistema e 1 GiB di memoria grafica, fino a 16 vCPU con 61 GiB di memoria di sistema e 8 GiB di memoria grafica.

La famiglia di istanze Graphics Desktop offre un singolo tipo di istanza dotata di GPU NVIDIA basata su K520 con 1.536 core CUDA, 8 vCPU, 15 GiB di memoria di sistema e 4 GiB di memoria grafica. Questo tipo di istanza è ideale per l'esecuzione di applicazioni grafiche su desktop, ad esempio Siemens NX, SolidWorks, ESRI ArcGIS e altre applicazioni che impiegano DirectX, OpenGL, OpenCL e CUDA. La famiglia di istanze Graphics Desktop costituisce una scelta di alta qualità nonostante il costo ridotto, con prezzi a partire da pochi decimi di dollaro all'ora.

La famiglia di istanze Graphics Pro offre tre tipi di istanze, che consentono di soddisfare i requisiti delle applicazioni più esigenti. Tutti e tre i tipi si avvalgono di GPU NVIDIA Tesla M60 con 2.048 core di elaborazione in parallelo; l'offerta include da 16 vCPU, 122 GiB di memoria di sistema e 8 GiB di memoria grafica, fin a 64 vCPU, 488 GiB di memoria di sistema e 32 GiB di memoria grafica. Questi tipi di istanze sono stati progettati per i carichi di lavoro di grafica che necessitano di elevate prestazioni di elaborazione in parallelo per rendering in 3D, visualizzazione e codifica video, ad esempio con applicazioni quali Petrel di Schlumberger Software, DecisionSpace di Landmarke Ikena di MotionDSP. Per ulteriori informazioni sui tipi di istanze e sui relativi prezzi, consulta Prezzi di Amazon AppStream 2.0

D: Qual è la risoluzione massima dello schermo per le istanze Graphics Desktop e Graphics Pro di Amazon AppStream 2.0?

Le istanze Graphics Design, Graphics Pro e Graphics Desktop di Amazon AppStream 2.0 supportano una risoluzione massima di 2560x1440.

D: Quanti monitor è possibile utilizzare con le istanze Graphics Desktop e Graphics Pro di Amazon AppStream 2.0?

Le istanze Graphics Desktop e Graphics Pro di Amazon AppStream 2.0 al momento supportano un solo monitor.


D: Quali tipi di parchi istanze sono disponibili in Amazon AppStream 2.0?

Amazon AppStream 2.0 offre due tipi di parchi istanze: sempre attivi e on demand. I parchi istanze sempre attivi rimangono in esecuzione anche quando non sono presenti utenti connessi. Questa soluzione è ideale quando gli utenti necessitano di elevata disponibilità e accesso istantaneo alle applicazioni. I parchi istanze on demand non vengono avviati finché un utente non si connette a una delle istanze. Questa soluzione è più adatta quando non è un problema attendere circa 2 minuti per l'avvio dell'applicazione e quando lo streaming non è una necessità costante.

D: È possibile trasformare un parco istanze di Amazon AppStream 2.0 sempre attivi in on demand e vice versa?

Il tipo di parco istanze può essere specificato solamente quando viene creato e non può essere modificato successivamente.  

D: Quali sono i vantaggi dei parchi istanze sempre attivi e on demand di Amazon AppStream 2.0?

I parchi istanze sempre attivi sono utili quando gli utenti necessitano di elevata disponibilità e accesso istantaneo alle applicazioni. I parchi istanze on demand non vengono avviati finché un utente non si connette a una delle istanze, perciò è una soluzione più adatta quando non è un problema attendere circa 2 minuti per l'avvio dell'applicazione e quando lo streaming non è una necessità costante.

  On demand Sempre attivi
Disponibilità delle istanze Arrestate In esecuzione
Tempo di avvio della sessione Fino a 2 minuti Immediato
Ottimizzati per Costi Disponibilità immediata delle applicazioni
Casi d'uso Casi d'uso in cui il risparmio è un fattore determinante, ad esempio nell'istruzione Imprese che necessitano di disponibilità immediata per le applicazioni

D: Quali sono i sistemi operativi client supportati?

Amazon AppStream 2.0 è in grado di eseguire lo streaming delle applicazioni sui browser che supportano HTML5, incluse le più recenti versioni di Google Chrome, Mozilla Firefox, Microsoft Internet Explorer e Microsoft Edge, sui dispositivi desktop, inclusi Windows, Mac, Chromebooks e i PC Linux.

D: Qual è il sistema operativo server supportato?

Amazon AppStream 2.0 supporta lo streaming di applicazioni eseguibili sul sistema operativo Windows Server 2012 R2 a 64 bit. È possibile aggiungere il supporto per applicazioni a 32 bit usando le estensioni WoW64. Se l'applicazione include altre dipendenze, ad esempio .NET Framework, puoi includere tali dipendenze nel programma di installazione dell'applicazione.

D: Quali regioni AWS supporta Amazon AppStream 2.0?

Per ulteriori informazioni sulla disponibilità regione per regione dei servizi di Amazon AppStream 2.0, consulta la pagina Prodotti e servizi regionali AWS

D: Quali tipi di istanze è possibile utilizzare con un parco istanze di Amazon AppStream 2.0?

Amazon AppStream 2.0 offre un menu di tipi di istanze per la configurazione di un parco istanze. Puoi selezionare il tipo di istanza che meglio si adatta alle tue applicazioni e ai requisiti degli utenti finali. Sono disponibili istanze General Purpose, Compute Optimized, Memory Optimized, Graphics Design, Graphics Desktop e Graphics Pro.


D: Come viene applicato il dimensionamento in Amazon AppStream 2.0?

Amazon AppStream 2.0 usa la caratteristica Fleet Auto Scaling per avviare le istanze Amazon AppStream 2.0 che eseguiranno l'applicazione e ottimizzare il numero di server in base alla richiesta di sessioni degli utenti finali. Ciascuna sessione utente finale è eseguita in un'istanza separata e tutte le app eseguite in streaming in una sessione vengono eseguite nella stessa istanza. Un'istanza viene utilizzata per eseguire lo streaming di applicazioni per un solo utente e viene sostituita da una nuova istanza al termine della sessione.

D: Quale policy di dimensionamento supporta Amazon AppStream 2.0?

Amazon AppStream 2.0 supporta policy di dimensionamento fisso e dinamico. Le policy di dimensionamento fisso permettono di mantenere un numero costante di istanze di Amazon AppStream 2.0 e di utenti in grado di avviare una sessione di streaming. Le policy di dimensionamento dinamico permettono di ricalibrare le risorse in base all'utilizzo delle istanze Amazon AppStream 2.0 nell'ambiente.

D: In cosa consiste una policy Fleet Auto Scaling in un parco istanze Amazon AppStream 2.0?

Una policy Fleet Auto Scaling è una policy di dimensionamento dinamico che consente di ricalibrare le dimensioni del parco istanze in base alla richiesta di istanze disponibili da parte degli utenti. È possibile definire policy di dimensionamento che modificano automaticamente il parco istanze in base a una serie di parametri di utilizzo e ottimizzano il numero di istanze in esecuzione in base alla richiesta degli utenti.

D: In che modo è possibile creare policy di Auto Scaling per un parco istanze Amazon AppStream 2.0?

Puoi creare policy di dimensionamento automatico dalla scheda Fleets della console di AppStream 2.0 oppure utilizzando il kit SDK AWS.

D: Quali parametri CloudWatch di Amazon AppStream 2.0 è possibile utilizzare per creare policy Fleet Auto Scaling?

Per creare policy Fleet Auto Scaling, è possibile impiegare i seguenti parametri:

• Utilizzo della capacità: è possibile ridimensionare il parco istanze in base alla percentuale di istanze in uso
• Capacità disponibile: è possibile ridimensionare il parco istanze in base al numero di istanze disponibili
• Errore capacità insufficiente: puoi effettuare il provisioning di nuove istanze quando gli utenti non possono avviare lo streaming di sessioni a causa della mancanza di capacità

Per ulteriori informazioni, consulta il documento Fleet Auto Scaling for Amazon AppStream 2.0.

D: È possibile associare a un parco istanze Amazon AppStream 2.0 più di una policy Fleet Auto Scaling?

Sì. A un singolo parco istanze è possibile associare fino a 50 policy Fleet Auto Scaling. Ciascuna policy ti consente di impostare un unico criterio e azione per ridimensionare il tuo parco. 

D: Qual è la dimensione minima che è possibile impostare per un parco istanze Amazon AppStream 2.0 quando sono in uso policy Fleet Auto Scaling?

Il valore delle policy Fleet Auto Scaling può essere impostato su zero. Le policy di dimensionamento associate al parco istanze ne riducono la capacità fino a raggiungere il valore minimo definito o l'impostazione predefinita di un'istanza, nel caso in cui non fosse stato impostato alcun valore minimo. Per ulteriori informazioni, consulta il documento Fleet Auto Scaling for Amazon AppStream 2.0.

D: Qual è la dimensione massima che è possibile impostare per un parco istanze Amazon AppStream 2.0 quando sono in uso policy Fleet Auto Scaling?

Le policy di dimensionamento del parco aumentano la capacità del parco fino a raggiungere le dimensioni massime definite o fino a quando sono applicabili i limiti del servizio. Per ulteriori informazioni, consulta il documento Fleet Auto Scaling for Amazon AppStream 2.0. Per informazioni sui limiti del servizio, consulta il documento Amazon AppStream 2.0 Service Limits.

D: Sono previsti costi aggiuntivi per l'utilizzo di policy Fleet Auto Scaling con Amazon AppStream 2.0?

Non verrà addebitato alcun costo per l'utilizzo di policy Fleet Auto Scaling. Tuttavia, tutti gli allarmi CloudWatch creati e in uso per attivare le policy di dimensionamento per i parchi istanze AppStream 2.0 potrebbero comportare costi aggiuntivi relativi al servizio CloudWatch. Per ulteriori informazioni, consulta la pagina dei prezzi di Amazon CloudWatch.  


D: Amazon AppStream 2.0 offre storage persistente per poter salvare i file e consultarli in diverse sessioni?

Sì. È possibile memorizzare e consultare file in sessioni di streaming differenti grazie allo storage persistente fornito da Amazon S3. Gli utenti potranno pertanto accedere a una propria cartella home sull'istanza in streaming e memorizzarvi contenuti da utilizzare in sessioni future. Inoltre, potranno scaricare e caricare file direttamente dal loro browser Web, se sono collegati a una sessione di streaming. Tutti i file vengono memorizzati in un bucket S3 creato automaticamente nell'account AWS.

D: In che modo gli utenti accedono allo storage persistente da una sessione di Amazon AppStream 2.0?

Durante le sessioni di streaming, gli utenti possono accedere a una cartella home. I file salvati in questa cartella sono disponibili anche in sessioni future.

D: In che modo i file salvati nella cartella home sono memorizzati in modo persistente?

Al momento del primo avvio di una sessione di streaming da parte di un utente, viene creata una cartella home. Una volta completato il collegamento a una sessione di streaming, ognuno dei file salvati dall'utente viene sincronizzato in Amazon S3. I file vengono quindi memorizzati come oggetti S3 in un bucket S3 appositamente creato nell'account AWS nella stessa regione. Quando un utente si connette a una nuova sessione, la cartella home e tutti i file memorizzati in essa saranno disponibili per qualsiasi applicazione in uso sull'istanza in streaming.

D: Quanto costa lo storage nella cartella home per uno stack di AppStream 2.0?

Questa funzionalità di AppStream 2.0 non prevede alcun costo aggiuntivo. Vengono tuttavia applicate le tariffe standard di S3 per quanto riguarda il volume di storage utilizzato. Per ulteriori informazioni, consulta la pagina dei prezzi di Amazon S3.

D: Quali volumi di dati è possibile memorizzare in un bucket creato per cartelle home?

Il volume di dati memorizzabile in un bucket S3 è illimitato. Tuttavia, si consiglia di non memorizzare file singoli di dimensioni maggiori di 5 GB.

D: Quali tipi di documento è possibile memorizzare in una cartella home?

Gli utenti potranno memorizzare qualsiasi documento, foglio di lavoro o file di progetto che creano tramite applicazioni desktop. Tuttavia, poiché i file vengono sincronizzati individualmente in Amazon S3 con una determinata frequenza, consigliamo di non memorizzare nella cartella home file di database o archivi di e-mail di grandi dimensioni.

D: Quali sono i prerequisiti per l'utilizzo della cartella home?

Prima di abilitare le cartelle home su uno stack, è necessario creare un'immagine personalizzata a partire da un'immagine di AppStream 2.0 pubblicata da AWS a partire dal 18 maggio 2017. Inoltre, è necessario abilitare l'accesso a Internet per il parco istanze associato allo stack, oppure configurare l'endpoint S3 di Amazon VPC per l'accesso ad AppStream 2.0. Per ulteriori informazioni, consulta la sezione Before Enabling Home Folders.

D: Gli utenti potranno accedere ai file nelle cartelle home anche quando non sono connessi a una sessione di streaming dell'applicazione?

No. Se non sono connessi alla sessione di streaming, gli utenti non potranno accedere ai propri file.

D: Gli amministratori hanno accesso ai contenuti degli utenti memorizzati nelle cartelle home?

Gli amministratori che dispongono dei diritti di accesso al bucket Amazon S3 creato da Amazon AppStream 2.0 possono visualizzare e modificare i contenuti che fanno parte della cartella home degli utenti. Per limitare l'accesso degli amministratori al bucket S3 contenente i file degli utenti, consigliamo di applicare le policy di accesso in base al modello di policy; per ulteriori informazioni, consulta la sezione Restricting Administrator Access to the Amazon S3 Bucket for Home Folders.


D: In che modo è possibile monitorare l'utilizzo delle risorse di un parco istanze Amazon AppStream 2.0?

Ci sono due modi per monitorare le risorse dei parchi istanze di Amazon AppStream 2.0. La console di AppStream 2.0 fornisce un pannello leggero che si aggiorna in tempo reale e mostra lo stato del parco risorse e fino a due settimane di storico dei dati di utilizzo. I parametri vengono visualizzati automaticamente e non richiedono alcuna configurazione.

In alternativa, è possibile accedere ai parametri di AppStream 2.0 tramite CloudWatch. La console di CloudWatch permette di specificare la frequenza degli aggiornamenti, creare grafici e pannelli di controllo personalizzati e impostare allarmi.

Per ulteriori informazioni, consulta Monitoring Amazon AppStream 2.0 Resources.

D: Quali informazioni è possibile ottenere tramite i parametri di utilizzo di Amazon AppStream 2.0?

È possibile visualizzare le dimensioni del parco risorse di Amazon AppStream 2.0, il numero di istanze in esecuzione, il numero di istanze disponibili per nuove connessioni e l'utilizzo del parco risorse. Puoi monitorare questi parametri e ottimizzare la configurazione delle risorse per essere sempre correttamente dimensionate.

Con Amazon CloudWatch, puoi anche impostare allarmi che inviino notifiche di eventuali modifiche alle risorse o quando la capacità non è più sufficiente a garantire prestazioni ottimali per tutti gli utenti.

Per un elenco completo dei parametri disponibili, consulta Monitoring Amazon AppStream 2.0 Resources

D: È possibile creare parametri personalizzati di Amazon CloudWatch per Amazon AppStream 2.0?

Sì, puoi creare parametri personalizzati per Amazon AppStream 2.0. Per ulteriori informazioni, consulta Publish Custom Metrics.

D: Con quale frequenza vengono pubblicati i parametri di Amazon AppStream 2.0 in Amazon CloudWatch?

Amazon AppStream 2.0 invia ad Amazon CloudWatch i propri parametri una volta al minuto. I parametri vengono memorizzati in CloudWatch secondo la policy di retention di default. Per ulteriori informazioni, consulta le domande frequenti su Amazon CloudWatch.

D: In che modo è possibile creare allarmi di CloudWatch per Amazon AppStream 2.0?

Per creare allarmi di Amazon CloudWatch per Amazon AppStream 2.0, usa la console o le API di CloudWatch.

D: Sono previsti costi aggiuntivi per l'utilizzo di parametri CloudWatch con Amazon AppStream 2.0?

Non sono previsti costi aggiuntivi per visualizzare i parametri di CloudWatch per AppStream 2.0. Possono però venire addebitati costi aggiuntivi quando vengono impostati allarmi o quando vengono recuperati dati di parametri tramite le API. Per ulteriori informazioni, consulta la pagina dei prezzi di Amazon CloudWatch.

D: Amazon AppStream 2.0 offre un set di API pubbliche?

Amazon AppStream 2.0 include API utilizzabili per integrare ed estendere facilmente il servizio. Le API consentono di creare, aggiornare ed eliminare risorse Amazon AppStream 2.0 e forniscono informazioni dettagliate sugli stati delle risorse. Si possono creare URL per consentire agli amministratori di collegarsi alle loro istanze Image Builder per installare applicazioni e creare URL che consentano agli utenti di accedere alle loro applicazioni AppStream 2.0. Per ulteriori informazioni, consulta la documentazione di riferimento delle API

 


D: Quale protocollo di streaming utilizza Amazon AppStream 2.0?

Amazon AppStream 2.0 utilizza NICE DCV per eseguire lo streaming delle tue applicazioni ai tuoi utenti. NICE DCV è un protocollo proprietario utilizzato per lo streaming di applicazioni con video di alta qualità in condizioni di rete variabili. Consente di eseguire lo streaming di video e audio codificati mediante la codifica H.264 standard tramite HTTPS. Il protocollo acquisisce inoltre l'input dell'utente e lo invia di nuovo tramite HTTPS alle applicazioni sottoposte a streaming dal cloud. Le condizioni della rete vengono monitorate costantemente durante questo processo e le informazioni risultanti vengono inviate al codificatore nel server. Il server risponde in modo dinamico modificando la codifica video e audio in tempo reale in modo da generare un flusso di alta qualità per un'ampia gamma di applicazioni e condizioni di rete.

D: Qual è la latenza di rete massima consigliata per l'accesso ad Amazon AppStream 2.0?

Anche se la latenza di roundtrip massima consigliata dal protocollo di comunicazione remota è di 250 ms, l'esperienza utente ottimale è prevista quando la latenza è inferiore ai 100 ms. Se l'utente si trova a più di 3.200 km dalle Regioni AWS in cui Amazon AppStream 2.0 è attualmente disponibile, potrà comunque utilizzare il servizio, ma la risposta sarà meno immediata. Il modo più semplice per testare le prestazioni è usare Provalo ora di Amazon AppStream 2.0.


D: In che modo è possibile limitare l'accesso di rete da parchi istanze e istanze Image Builder avviate in un cloud privato virtuale?

I gruppi di sicurezza permettono di specificare il traffico di rete consentito tra le istanze di streaming e le risorse nel cloud privato virtuale. È possibile limitare l'accesso di rete assegnando un'istanza Image Builder o un parco istanze ai gruppi di sicurezza nel cloud privato virtuale. Per ulteriori informazioni, consulta la pagina Security Group for Your VPC.

D: È possibile utilizzare gruppi di sicurezza di VPC per proteggere parchi istanze e istanze Image Builder di AppStream 2.0?

Sì. Puoi assegnare un'istanza Image Builder o un parco istanze a gruppi di sicurezza esistenti in VPC.

D: Quanti gruppi di sicurezza è possibile applicare a un'istanza Image Builder o un parco istanze?

Un'istanza Image Builder o un parco istanze possono essere assegnati a fino a cinque gruppi di sicurezza.

D: È possibile modificare i gruppi di sicurezza a cui sono assegnati i parchi istanze dopo la creazione?

Sì. Puoi modificare i gruppi di sicurezza a cui sono assegnati i parchi istanze, purché non siano attivi.

Inoltre, puoi modificare le regole dei gruppi di sicurezza nel cloud privato virtuale in qualsiasi momento tramite la console di Amazon EC2. Le nuove regole verranno applicate a tutte le risorse assegnate al gruppo di sicurezza. Per ulteriori informazioni, consulta Security Groups for your VPC.

D: È possibile modificare i gruppi di sicurezza a cui sono assegnate le istanze Image Builder dopo la loro creazione?

No. Non puoi modificare i gruppi di sicurezza a cui sono assegnati i parchi istanze dopo la loro creazione. Per assegnare tali istanze a diversi gruppi di sicurezza, sarà necessario crearne di nuove. 

Inoltre, puoi modificare le regole dei gruppi di sicurezza nel cloud privato virtuale in qualsiasi momento tramite la console di Amazon EC2. Le nuove regole verranno applicate a tutte le risorse assegnate al gruppo di sicurezza. Per ulteriori informazioni, consulta Security Groups for your VPC.

D: Come vengono crittografati i dati dell'applicazione in streaming nel client?

Il video in streaming e le informazioni degli utenti vengono inviati tramite HTTPS e sono codificati tramite protocollo SSL tra l'istanza di Amazon AppStream 2.0 che esegue le applicazioni e gli utenti finali.


D: In che modo è possibile autenticare gli utenti con le applicazioni Amazon AppStream 2.0?

L'autenticazione degli utenti con Amazon AppStream 2.0 è possibile in 3 modi: tramite gestione degli utenti integrata, creando un'identità personalizzata oppure impostando l'accesso federato con SAML 2.0.

Quando si usa la gestione degli utenti integrata, è possibile impostare e gestire gli utenti nella console di gestione di AppStream 2.0 dalla scheda User Pool. Per aggiungere un nuovo utente, è sufficiente digitarne nome, cognome e un indirizzo e-mail. Per ulteriori informazioni sulla gestione degli utenti in AppStream 2.0, consulta Using the AppStream 2.0 User Pool.

Quando si decide di autenticare gli utenti tramite accesso federato, viene impostata una federazione delle identità con SAML 2.0 in modo da impiegare la directory utenti esistente per controllare gli accessi alle applicazioni disponibili con AppStream 2.0. Per ulteriori dettagli su come impostare l'integrazione con SAML, consulta le istruzioni in questa pagina.

Quando viene creato un servizio di assegnazione dei diritti, è necessario autenticare gli utenti mediante un'identità personalizzata o usando un servizio quale Login with Amazon. Una volta che l'identità personalizzata ha autenticato l'utente, richiama Amazon AppStream 2.0 per creare un nuovo URL di streaming. AppStream 2.0 restituirà per quella sessione un URL da aprire in un browser.

D: È possibile utilizzare Amazon AppStream 2.0 con una directory utenti esistente, ad esempio Microsoft Active Directory?

Sì. Amazon AppStream 2.0 supporta la federazione delle identità con SAML 2.0, che consente di utilizzare una directory utenti esistente per gestire l'accesso degli utenti finali alle app di AppStream 2.0. Per ulteriori informazioni su come impostare un'integrazione con SAML, consulta le istruzioni in questa pagina.

D: Che tipo di federazione delle identità supporta Amazon AppStream 2.0?

Amazon AppStream 2.0 supporta la caratteristica di federazione tramite SAML 2.0 (avviata dal provider di identità). Questo tipo di accesso federato consente agli utenti di accedere effettuando l'autenticazione con un provider di identità federate, per accedere successivamente alle app di AppStream 2.0.

D: Quali sono i requisiti per impostare una federazione delle identità con Amazon AppStream 2.0?

Per configurare una federazione delle identità con Amazon AppStream 2.0, è necessario un provider di identità SAML 2.0 che si colleghi a una directory esistente compatibile con il protocollo LDAP, ad esempio Microsoft Active Directory. Alcuni esempi di provider di identità SAML 2.0 compatibili con AppStream 2.0: Microsoft Active Directory Federation Services (ADFS), Ping Identity, Okta e Shibboleth.

D: È possibile controllare quali utenti accedono ad Amazon AppStream 2.0?

Sì. Quando si una la gestione degli utenti integrata, è possibile controllare quali utenti hanno accesso agli stack di Amazon AppStream 2.0 nella scheda User Pool della console di gestione del servizio. Per ulteriori informazioni sulla gestione degli utenti in AppStream 2.0, consulta Using the AppStream 2.0 User Pool

Quando si usa SAML 2.0, è possibile controllare quali utenti possono accedere agli stack di Amazon AppStream 2.0 mappando gli utenti nel servizio di federazione al ruolo IAM che dispone delle autorizzazioni di accesso allo stack. Per ulteriori informazioni e istruzioni dettagliate relative ai servizi di federazione più comuni, consulta la documentazione di AppStream 2.0.

D: È possibile configurare l'accesso degli utenti tramite l'autenticazione a più fattori?

Sì. È possibile abilitare l'autenticazione a più fattori quando è impostata la federazione con SAML 2.0 oppure quando è configurato un servizio di assegnazione dei diritti.

D: Gli utenti possono scegliere a quale stack di Amazon AppStream 2.0 vogliono accedere?

Sì. È possibile impostare ogni singolo stack di Amazon AppStream 2.0 come entità o pacchetto nel servizio di federazione. In questo modo gli utenti potranno scegliere a quale stack desiderano accedere al momento del login sul portale dell'applicazione.  

D: Chi può accedere alla console di gestione per l'applicazione Amazon AppStream 2.0?

È possibile usare AWS Identity and Access Management (IAM) per aggiungere utenti all'account AWS e concedere loro l'accesso per visualizzare e gestire l'applicazione Amazon AppStream 2.0. Per ulteriori informazioni, consulta la sezione "What is IAM?" nella IAM User Guide.


D: È possibile unire istanze Image Builder di Amazon AppStream 2.0 a domini Microsoft Active Directory?

Sì, le immagini di Amazon AppStream 2.0 possono essere unite ai domini Microsoft Active Directory. In questo modo è possibile applicare le policy di AD esistenti alle istanze di streaming e fornire agli utenti l'accesso con single sign-on a siti Intranet, condivisioni di file e stampanti di rete direttamente dalle loro applicazioni. Gli utenti eseguiranno l'autenticazione utilizzando uno specifico provider SAML 2.0 e potranno accedere alle applicazioni che richiedono una connessione con il dominio AD.

D: Quali versioni di Microsoft Active Directory sono supportate?

Amazon AppStream 2.0 supporta Microsoft Active Directory Domain Functional Level Windows Server 2008 R2 e versioni successive.

D: Quali opzioni di directory di AWS Directory Services supporta Amazon AppStreams 2.0?

Amazon AppStream 2.0 supporta AWS Directory Services Microsoft AD. Altre opzioni, ad esempio AD Connector e Simple AD, non sono supportate. Per ulteriori informazioni su AWS Microsoft AD, consulta il documento What Is AWS Directory Service.

D: In che modo è possibile unire le istanze di Amazon AppStream 2.0 con un dominio Microsoft Active Directory?

Prima di iniziare, è necessario disporre di un dominio Microsoft Active Directory accessibile da un'istanza Amazon VPC, le credenziali di un utente che disponga delle autorizzazioni per l'unione di domini e l'unità organizzativa del dominio a cui si desidera unire il parco istanze. Per ulteriori informazioni, consulta il documento Using Active Directory Domains with AppStream 2.0

D: È possibile utilizzare la struttura a unità organizzative esistente con Amazon AppStream 2.0?

Sì, è possibile utilizzare la struttura a unità organizzative esistente con Amazon AppStream 2.0. Per ulteriori informazioni, consulta il documento Using Active Directory Domains with AppStream 2.0.

D: Quali sono le conseguenze di un'unione di un dominio Microsoft Active Directory da parte di Amazon AppStream 2.0?

Amazon AppStream 2.0 creerà automaticamente un oggetto-computer univoco per ogni istanze Image Builder e parco istanze configurato per l'unione con il dominio Microsoft Active Directory.

D: In che modo è possibile identificare gli oggetti-computer di Amazon AppStream 2.0 in un dominio Microsoft Active Directory?

Gli oggetti-computer di Amazon AppStream 2.0 vengono creati solo nell'unità organizzativa di Microsoft Active Directory specificata. Il campo descrizione indicherà che l'oggetto è un'istanza AppStream 2.0 e definirà a quale parco istanze appartiene. Per ulteriori informazioni, consulta il documento Using Active Directory Domains with AppStream 2.0.

D: In che modo è possibile eliminare da un dominio Microsoft Active Directory gli oggetti-computer creati da Amazon AppStream 2.0?

Gli oggetti-computer creati da Amazon AppStream 2.0 non utilizzati saranno conservati in Active Directory (AD) anche dopo che il parco istanze o l'istanza Image Builder di AppStream 2.0 sono stati cancellati, il parco istanze o l'istanza Image Builder sono aggiornati a una nuova unità organizzativa o viene selezionata una differente AD. Per rimuovere gli oggetti inutilizzati, è necessario procedere manualmente dal dominio AD. Per ulteriori informazioni, consulta il documento Using Active Directory Domains with AppStream 2.0.

D: In che modo è possibile fornire agli utenti l'accesso alle istanze di streaming di Amazon AppStream 2.0 unite a un dominio Microsoft Active Directory?

Per abilitare l'accesso degli utenti, è necessario configurare un accesso federato con un provider SAML 2.0. In questo modo è possibile utilizzare la directory utente esistente per controllare l'accesso alle applicazioni di streaming disponibili tramite Amazon AppStream 2.0. Per ulteriori dettagli sull'integrazione di SAML 2.0, consulta le istruzioni contenute nel documento Setting Up SAML.

D: È possibile connettere gli utenti gestiti tramite pool di utenti in un dominio Active Directory?

No. Al momento la connessione di utenti gestiti in pool alle risorse di domini uniti non è supportata. Per ulteriori informazioni sui pool di utenti, consulta il documento Using the AppStream 2.0 User Pool.


D: Quanto costa Amazon AppStream 2.0?

Ti verrà addebitato il costo dello streaming delle risorse nell'ambiente Amazon AppStream 2.0 e una tariffa mensile per ogni utente unico autorizzato che effettui l'accesso alle applicazioni tramite Amazon AppStream 2.0. Le tariffe sono on demand, senza alcun impegno a lungo termine.

Lo streaming delle risorse si basa su istanze Amazon AppStream 2.0 nel parco istanze personale e istanze di Image Builder. Sono disponibili due tipi di parchi istanze: sempre attivi e on demand. Per i parchi istanze sempre attivi vengono addebitati i costi delle istanze in esecuzione, anche quando non è connesso alcun utente. Le istanze vengono fatturate su base oraria e la tariffa dipende dal tipo di istanza selezionato. Per i parchi istanze on demand vengono addebitati i costi delle istanze in esecuzione solo quando è connesso almeno un utente. Le istanze vengono fatturate su base oraria e la tariffa dipende dal tipo di istanza selezionato. In un parco istanze on demand, se un'istanza è in esecuzione ma non è presente alcun utente connesso, sarà addebitata una tariffa oraria nominale per l'istanza on demand interrotta, che è la stessa per tutti i tipi di istanza in una data regione. Le istanze Image Builder disponibili solo sempre attive, quindi viene addebitata la tariffa oraria anche se non sono presenti utenti connessi. I costi per i parchi istanze sempre attivi e on demand e per le istanze Image Builder includono i costi dei volumi di storage utilizzati dall'immagine Amazon AppStream 2.0 e la tariffa relativa alla larghezza di banda in uscita consumata dal protocollo di streaming.

Puoi controllare il numero di istanze in esecuzione utilizzando policy di dimensionamento fisso o dinamico.

Il costo utente mensile viene utilizzato per il pagamento della Licenza di accesso dei sottoscrittori per Microsoft Remote Desktop Services (RDS SAL). Questo costo viene addebitato per utente unico autorizzato e in forma integrale (non ripartito proporzionalmente), indipendentemente da quando l'utente effettua per la prima volta l'accesso ad Amazon AppStream 2.0 nel mese in questione. Le scuole, le università e le istituzioni pubbliche possono beneficiare di tariffe ridotte. Fai riferimento ai documenti e termini di licenza Microsoft per i requisiti di idoneità. Se pensi di essere idoneo, contattaci. Esamineremo le tue informazioni e lavoreremo insieme a te per ridurre i costi di licenza RDS SAL di Microsoft. Non viene addebitato alcun costo quando sono in uso istanze per Image Builder. Per ulteriori informazioni, consulta la pagina dei prezzi di Amazon AppStream 2.0.

D: Posso importare le mie licenze personali ed evitare i costi utente?

Sì. Se disponi della mobilità delle licenze Microsoft, potresti avere diritto a importare le tue licenze Microsoft RDS CAL personali e a utilizzarle con Amazon AppStream 2.0. Per gli utenti coperti dalle tue licenze non ti verranno addebitati i costi utente mensili. Per ulteriori informazioni sull'utilizzo delle licenze Microsoft RDS SAL esistenti con Amazon AppStream 2.0, visita questa pagina, oppure rivolgiti al tuo rappresentante Microsoft.

D: Quali sono i requisiti per le scuole, le università e le istituzioni pubbliche per ottenere una riduzione delle tariffe?

Le scuole, le università e le istituzioni pubbliche possono beneficiare di tariffe ridotte. Fai riferimento ai documenti e termini di licenza Microsoft per i requisiti di idoneità. Se ritieni di essere idoneo, contattaci. Esamineremo le tue informazioni e lavoreremo insieme a te per ridurre i costi di licenza RDS SAL di Microsoft. Non viene addebitata alcuna tariffa quando sono in uso istanze per Image Builder.

D: Quali documenti devono essere presentati per essere considerati idonei come scuola, università o istituzione pubblica?

È necessario fornire ad AWS il nome giuridico completo dell'istituzione, l'indirizzo dell'ufficio principale e l'URL del sito web pubblico. AWS utilizzerà queste informazioni per verificare l'idoneità all'ottenimento di tariffe utente ridotte per AppStream 2.0 per istituti educativi in possesso dei requisiti necessari. Nota bene: l'uso dei software Microsoft è soggetto ai termini di Microsoft. Hai la responsabilità di rispettare la licenza Microsoft. In caso di domande sulla licenza o sui diritti del software Microsoft, consulta il team per le questioni legali, Microsoft o il tuo rivenditore Microsoft. Come stabilito nelle condizioni accettate, possiamo inoltrare le informazioni a Microsoft per applicare il prezzo riservato agli istituti di educazione per l'utilizzo di Amazon AppStream 2.0.

D: L'idoneità all'ottenimento di tariffe ridotte per la licenza RDS SAL di Amazon AppStream 2.0 ha un impatto sugli altri servizi cloud di AWS?

No, le tue tariffe utente sono specifiche di Amazon AppStream 2.0 e non influenzano altri servizi cloud o licenze AWS.