Domande generali

D: Cos'è Amazon AppStream 2.0?

Amazon AppStream 2.0 è un servizio di streaming di applicazioni completamente gestito che offre agli utenti accesso istantaneo ad applicazioni desktop da qualsiasi dispositivo. Amazon AppStream 2.0 semplifica la gestione delle applicazioni, migliora la sicurezza e riduce i costi trasferendo le applicazioni di un'azienda dai dispositivi fisici dei suoi utenti al cloud AWS. Il protocollo di streaming di Amazon AppStream 2.0 offre agli utenti prestazioni fluide e reattive, praticamente indistinguibili da un'applicazione con installazione nativa. Con Amazon AppStream 2.0, le organizzazioni possono ottenere una maggiore flessibilità, migliore scalabilità e l'agilità necessaria per supportare un'ampia gamma di requisiti di calcolo e storage per le loro applicazioni.

D: Qual è la differenza tra la versione originale di Amazon AppStream e Amazon AppStream 2.0?

Amazon AppStream 2.0 è il servizio di streaming di applicazioni desktop di nuova generazione di AWS. Amazon AppStream era un servizio basato su kit SDK con cui i clienti potevano configurare il proprio servizio di streaming progettando apposite soluzioni. Amazon AppStream 2.0 offre un servizio di streaming interamente gestito che non richiede alcuna impostazione. Amazon AppStream 2.0 offre una più ampia gamma di tipi di istanze, esegue lo streaming di applicazioni desktop su browser Web compatibili con HTML5 senza la necessità di plug-in, semplifica la gestione del ciclo di vita delle applicazioni e consente alle app di accedere ai servizi in un cloud privato virtuale.

D: È possibile continuare a utilizzare il servizio Amazon AppStream originale?

No, non è possibile utilizzare il servizio Amazon AppStream originale. Amazon AppStream 2.0 offre una più ampia gamma di tipi di istanze, esegue lo streaming di applicazioni desktop su browser senza la necessità di plug-in, semplifica la gestione del ciclo di vita delle applicazioni e consente alle app di accedere ai servizi in un cloud privato virtuale.

D: Quali sono i vantaggi dello streaming rispetto alla visualizzazione locale dei contenuti?

Lo streaming interattivo delle applicazioni dal cloud è caratterizzato da numerosi vantaggi:

Disponibilità immediata: lo streaming delle applicazioni mediante Amazon AppStream 2.0 consente agli utenti di iniziare subito a utilizzare l'applicazione, quando sono in uso istanze Image Builder o parchi istanze sempre attivi, senza rallentamenti causati da download di file di grandi dimensioni o installazioni.

Superamento dei vincoli dei dispositivi: puoi sfruttare tutta la potenza di elaborazione di AWS per offrire un'esperienza d'uso altrimenti impossibile a causa delle limitazioni in fatto di GPU, CPU, memoria o storage fisico tipiche dei dispositivi locali.

Supporto multipiattaforma: puoi selezionare le applicazioni esistenti e trasmetterle in streaming sui browser di qualsiasi dispositivo senza doverle modificare.

Aggiornamenti semplici: dal momento che l'applicazione viene gestita a livello centralizzato da Amazon AppStream 2.0, il processo di aggiornamento è semplice come distribuire una nuova versione dell'applicazione in Amazon AppStream 2.0. Non sono necessarie altre operazioni, né l'intervento dei clienti, per aggiornare subito le applicazioni.

Sicurezza ottimizzata: a differenza di quanto avviene con i software tradizionali e dei download digitali, in cui le applicazioni sono soggette al rischio di furto o reverse engineering, Amazon AppStream 2.0 consente di archiviare ed eseguire le applicazioni in modalità protetta nei data center AWS e fornisce agli utenti solo un flusso di pixel interattivo.

D: Alcune applicazioni funzionano meglio di altre con Amazon AppStream 2.0?

Numerosi tipi di applicazioni funzionano in modo ottimale in streaming, ad esempio le applicazioni CAD, CAM, CAE, le applicazioni di modellazione 3D e simulazione, i giochi, i software per video e fotoritocco, nonché le applicazioni di diagnostica per immagini e quelle per il settore scientifico. Queste applicazioni traggono il massimo beneficio dalla tecnologia di streaming perché possono avvalersi delle ingenti risorse di elaborazione di AWS, ma allo stesso tempo gli utenti possono interagire con le applicazioni anche mediante dispositivi a basso consumo, con variazioni impercettibili a livello di prestazioni.

D: Amazon AppStream 2.0 supporta i microfoni?

Sì. Amazon AppStream 2.0 supporta la maggior parte dei microfoni analogici e USB, inclusi quelli integrati.

D: In che modo gli utenti possono abilitare l'input audio in una sessione di streaming di Amazon AppStream 2.0?

Per abilitare input audio, gli utenti dovranno selezionare l'icona Settings nella barra degli strumenti di Amazon AppStream 2.0, quindi l'opzione Enable Microphone.

D: Quali browser supportano input audio in una sessione di Amazon AppStream 2.0?

Il supporto per l'input audio in una sessione di Amazon AppStream 2.0 è garantito dai principali browser compatibili con HTML5, tra cui Chrome, Edge e Firefox. Microsoft Internet Explorer 11 (IE11) non supporta input audio, perciò nelle sessioni di streaming su tale browser l'opzione relativa al microfono non sarà disponibile nella barra degli strumenti di Amazon AppStream 2.0.

D: Amazon AppStream 2.0 supporta i mouse 3D?

Amazon AppStream 2.0 al momento non supporta i mouse 3D.

D: Cosa occorre agli utenti per accedere alle applicazioni in streaming su Amazon AppStream 2.0?

Agli utenti occorrono applicazioni configurate da un amministratore, un browser Web moderno in grado di supportare HTML5, una connessione Internet a banda larga con almeno 1 Mbps di capacità e accesso in uscita a Internet mediante HTTPS (443).

D: Gli utenti possono configurare le impostazioni di location e lingua per le proprie applicazioni?

Sì. Gli utenti potranno definire fuso orario, impostazioni internazionali e metodo di input da usare nelle proprie sessioni di streaming in funzione delle proprie preferenze di luogo e lingua.

D: Gli utenti potranno eseguire operazioni di copia e incolla tra dispositivi locali e applicazioni in streaming in Amazon AppStream 2.0?

Sì. Gli utenti che utilizzano Google Chrome per accedere alle loro applicazioni streaming possono copiare e incollare testo dal loro dispositivo locale alle loro applicazioni streaming, nello stesso modo in cui copiano e incollano tra applicazioni nel loro dispositivo locale, ad esempio, utilizzando le shortcut della tastiera. Per altri browser, gli utenti possono utilizzare lo strumento appunti web di Amazon AppStream 2.0.

D: Le applicazioni per Amazon AppStream 2.0 possono essere eseguite in modalità offline?

No. Amazon AppStream 2.0 richiede una connessione Internet stabile per accedere alle applicazioni.

D: Quali attività sono gestite da Amazon AppStream 2.0 per mio conto?

Risorse di streaming: Amazon AppStream 2.0 avvia e gestisce le risorse di AWS per l'hosting dell'applicazione, distribuisce quest'ultima su tali risorse e le calibra in base ai requisiti del client.

Gestione app semplificata: Amazon AppStream 2.0 offre subito agli utenti la versione più recente di un'applicazione ed elimina il problema di patch e aggiornamento delle applicazioni su tutti i dispositivi degli utenti finali. Dal momento che l'applicazione viene gestita a livello centralizzato da Amazon AppStream 2.0, il processo di aggiornamento è semplice come distribuire una nuova versione dell'applicazione in Amazon AppStream 2.0. Le applicazioni possono essere assegnate agli utenti in modo dinamico e rimosse immediatamente in qualsiasi momento, migliorando così la flessibilità aziendale e riducendo i costi.

D: È possibile utilizzare i tag per suddividere in categorie le risorse di AppStream 2.0?

Sì, puoi assegnare tag per gestire e monitorare sviluppatori di immagini, immagini, parchi istanze e stack di Amazon AppStream 2.0. AWS ti consente di assegnare i metadata alle tue risorse AWS sotto forma di tag. Con i tag è possibile categorizzare le risorse AppStream 2.0 per identificare facilmente il loro scopo e tracciarne i costi. Ad esempio, puoi usare i tag per individuare tutte le risorse utilizzate da un dipartimento, progetto, applicazione, fornitore o caso d'uso specifico. Successivamente, puoi utilizzare AWS Cost Explorer per individuare tendenze e fattori di costo, nonché anomalie del tuo account.

Puoi assegnare o eliminare i tag tramite la console di gestione di AppStream 2.0, l'interfaccia a riga di comando o le API. I tag hanno una chiave e un valore corrispondente ed è possibile assegnare fino a 50 tag per ogni risorsa AppStream 2.0.

Prova applicazioni di esempio

D: È possibile provare applicazioni di esempio?

Sì. Visita la pagina delle applicazioni di esempio per provare in modo gratuito e semplice il servizio Amazon AppStream 2.0 senza alcuna configurazione.

D: Che cosa mi occorre per iniziare a utilizzare Provalo ora?

Per utilizzare Provalo ora, è necessario un account AWS e una connessione Internet a banda larga con almeno 1 Mbps di banda di rete. È inoltre necessario un browser in grado di supportare HTML5.

D: Mi verrà addebitato un costo per l'utilizzo di Provalo ora?

Non ti verrà addebitato alcun costo da parte di AWS per l'utilizzo di Provalo ora. Tuttavia, potresti dover sostenere altri costi come quelli relativi a Internet o alla banda di rete per connetterti all'esperienza Provalo ora.

D: Quali applicazioni è possibile utilizzare con Provalo ora?

Provalo ora include le principali applicazioni di produttività, design, ingegneria e sviluppo software in esecuzione su Amazon AppStream 2.0 e ti permette di provarle. Per vedere l'elenco completo di applicazioni disponibili, visita la pagina del catalogo di Provalo ora una volta effettuato l'accesso con il tuo account AWS.

D: Per quanto tempo posso eseguire lo streaming delle applicazioni tramite Provalo ora?

Puoi eseguire lo streaming delle applicazioni incluse in Provalo ora per un massimo di 30 minuti. Al termine dei 30 minuti, la tua sessione di streaming viene terminata automaticamente e tutti i dati non salvati saranno eliminati.

D: Posso salvare file in Provalo ora?

Puoi salvare file nel tuo storage della sessione di Amazon AppStream 2.0 e scaricarli sul tuo dispositivo client prima del termine della tua sessione di streaming. I tuoi file non vengono salvati quando effettui la disconnessione dalla tua sessione di Provalo ora, né al termine della sessione ed eventuali dati non salvati verranno eliminati.

D: Posso suggerire un'applicazione da includere in Provalo ora?

Sì. Puoi inviare una richiesta per includere la tua applicazione in Provalo ora. Una volta ricevuta la richiesta, solitamente AWS la esamina e risponde entro 10 giorni lavorativi.

Nozioni di base

D: Come si inizia a usare Amazon AppStream 2.0?

Per iniziare a usare Amazon AppStream 2.0, è sufficiente visitare la Console di gestione AWS o utilizzare l'SDK AWS. Visita la pagina sullo streaming di applicazioni desktop per un tutorial in 10 passaggi.

D: Quali risorse è necessario configurare per eseguire lo streaming delle applicazioni con Amazon AppStream 2.0?

Per iniziare a eseguire lo streaming delle applicazioni agli utenti, è necessario creare uno stack di Amazon AppStream 2.0 nel tuo account AWS. Uno stack include un parco istanze di Amazon AppStream 2.0 che esegue le applicazioni e ne effettua lo streaming agli utenti finali. Ogni istanza viene lanciata utilizzando un'immagine di Amazon AppStream 2.0 contenente le tue applicazioni e utilizza il tipo di istanza da te selezionato per il tuo parco istanze. Per ulteriori informazioni sulle risorse di Amazon AppStream 2.0, visita questa pagina.

D: Come si crea un'immagine di Amazon AppStream 2.0 per l'importazione di applicazioni?

Puoi creare un'immagine di Amazon AppStream 2.0 selezionando Image Builder dalla Console di gestione AWS. Image Builder permette di installare e testare le applicazioni come con un desktop Windows, per poi creare un'immagine. E tutte le fasi di installazione, test e creazione dell'immagine possono essere completate direttamente dalla console.

D: Quali tipi di istanze è possibile utilizzare con un parco istanze di Amazon AppStream 2.0?

Amazon AppStream 2.0 fornisce un menu contenente i tipi di istanze con cui configurare un parco istanze o Image Builder. Puoi selezionare il tipo di istanza che meglio si adatta alle tue applicazioni e ai requisiti degli utenti finali. Sono disponibili istanze General Purpose, Compute Optimized, Memory Optimized, Graphics Design, Graphics Desktop e Graphics Pro.

D: È possibile modificare il tipo di istanza dopo aver creato un parco istanze?

Sì. Puoi modificare il tipo di istanza anche dopo aver creato il parco istanze. Per effettuare questa modifica, sarà necessario arrestare il parco istanze, modificare l'opzione e riavviarlo. Per ulteriori informazioni, consulta il documento Set up AppStream 2.0 Stacks and Fleets.

D: È possibile connettere le istanze Amazon AppStream 2.0 al mio VPC?

Sì. Puoi scegliere i cloud privati virtuali a cui connettere le istanze Amazon AppStream 2.0 (parco istanze o Image Builder). Al momento della creazione del parco istanze o del lancio di un'istanza Image Builder, puoi specificare una o più sottoreti nel cloud privato virtuale. Se disponi di un VPC con una connessione VPN alla tua rete locale, allora le istanze di Amazon AppStream 2.0 del tuo parco istanze possono comunicare con la tua rete locale. Potrai mantenere lo stesso livello di controllo di cui disponi sugli accessi di rete nel VPC tramite le comuni opzioni di configurazione, ad esempio gruppi di sicurezza, liste di controllo degli accessi di rete e tabelle di routing. Per ulteriori informazioni su come creare un cloud privato virtuale e come utilizzare le sottoreti, consulta Working with VPCs and Subnets.

D: È possibile utilizzare il proprio marchio personalizzato con Amazon AppStream 2.0?

Sì. È possibile personalizzare l'esperienza del servizio per i propri clienti utilizzando i propri logo, colori, testi e collegamenti alle pagine di assistenza nella pagina del catalogo di applicazioni. Per sostituire il marchio predefinito e i collegamenti alle pagine di assistenza in AppStream 2.0, accedi alla console del servizio, seleziona Stacks e scegli uno stack di applicazioni. Fai quindi clic su Branding, seleziona Custom, scegli l'opzione desiderata e fai clic su Save. Il marchio personalizzato verrà applicato a tutti i nuovi cataloghi di applicazioni avviati utilizzando Single Sign-On con SAML 2.0 o l'API CreateStreamingURL. Il marchio predefinito può essere ripristinato in qualsiasi momento. Per ulteriori informazioni, consulta Add Your Custom Branding to Amazon AppStream 2.0

D: Posso definire le impostazioni predefinite delle applicazioni per i miei utenti?

Sì, puoi definire le impostazioni predefinite delle applicazioni per i tuoi utenti. Sono inclusi i profili di connessione dell'applicazione, le impostazioni del browser e i plug-in di installazione.

D: Gli utenti possono salvare le impostazioni predefinite della loro applicazione?

Sì. È possibile abilitare impostazioni persistenti per gli utenti di Windows e delle applicazioni in AppStream 2.0. I plug-in, le impostazioni della barra degli strumenti, i preferiti dei browser, i profili di connessione delle applicazioni e altre impostazioni saranno salvati e applicati ogni volta che un utente avvia la propria sessione di streaming. Le impostazioni vengono memorizzate in un bucket S3 nell'account AWS.

Per ulteriori informazioni sulle impostazioni persistenti nelle applicazioni, consulta il documento Enable Application Settings Persistence for Your AppStream 2.0 Users.

D: Mi verranno addebitati costi per le impostazioni persistenti delle applicazioni utente?

Non ci sono costi aggiuntivi di AppStream 2.0 per l’utilizzo di questa funzionalità Tuttavia, le impostazioni persistenti delle applicazioni sono archiviate in un bucket Amazon S3 nel tuo account e ti verrà addebitato l’utilizzo dello storage S3 per i tuoi dati di impostazioni utente. Consulta la pagina dei prezzi di Amazon S3 o Enable Application Settings Persistence for Your AppStream 2.0 Users per ulteriori informazioni.

D: C’è un limite alle dimensioni di file delle impostazioni persistenti delle applicazioni utente?
Come impostazione predefinita, le dimensioni massime di un file di profilo utente è di 1 GB. Per aumentarle, consulta Enable Application Settings Persistence for Your AppStream 2.0 Users.

D: Le impostazioni di un’applicazione utente sono permanenti su diversi stack?
Sì. Le impostazioni di un’applicazione utente sono permanenti su diversi stack.

D: Come sono protette le impostazioni di un’applicazione utente?
Le impostazioni di un’applicazione utente sono crittografate in transito verso il bucket S3 nel tuo account tramite gli endpoint SSL di Amazon S3. Inoltre, vengono crittografate su disco utilizzando le chiavi di crittografia gestite da Amazon S3.

Immagini

D: In che modo posso creare immagini con le mie applicazioni?

Per creare immagini che contengano le applicazioni che desideri, usa Image Builder di Amazon AppStream 2.0. Per ulteriori informazioni, consulta il tutorial in questa pagina.

D: Con quale sistema operativo devono essere compatibili le applicazioni?

Amazon AppStream 2.0 è compatibile con applicazioni che possano essere eseguite su Windows Server 2012 R2 a 64 bit. È possibile aggiungere il supporto per applicazioni a 32 bit usando le estensioni WoW64. Se l'applicazione include altre dipendenze, ad esempio .NET Framework, puoi includere tali dipendenze nel programma di installazione dell'applicazione.

D: È possibile installare un software antivirus su un'immagine Amazon AppStream 2.0 per proteggere le applicazioni?

Sulle immagini AppStream 2.0 è possibile installare qualsiasi software, inclusi programmi antivirus. Devi però verificare che tali prodotti non blocchino l'accesso al servizio AppStream 2.0. Prima di pubblicare un'applicazione per gli utenti, è pertanto consigliato testarla.

D: È possibile personalizzare il sistema operativo con policy di gruppo?

Qualsiasi modifica apportata all'immagine utilizzando Image Builder tramite policy di gruppo locali si rifletteranno sulle immagini AppStream 2.0. Qualsiasi personalizzazione fatta con policy di gruppo basate sul dominio può essere applicata solo a parchi istanze collegati al dominio.

D: In che modo è possibile installare gli aggiornamenti del servizio AppStream 2.0 nelle immagini Amazon AppStream 2.0?

AppStream 2.0 rilascia regolarmente immagini di base fra cui aggiornamenti dei sistemi operativi Microsoft Windows e aggiornamenti di agenti AppStream 2.0. Il software dell'agente AppStream 2.0 è eseguito sulle istanze di streaming e consente agli utenti di eseguire lo streaming di applicazioni. Quando viene creata una nuova immagine, è selezionata di default l'opzione che permette di utilizzare l'ultima versione dell'agente. Quando questa opzione è selezionata, qualsiasi nuovo sviluppatore di immagini o istanza di flotta lanciata dall'immagine utilizzerà sempre l'ultima versione dell'agente AppStream 2.0. Quando questa opzione è deselezionata, l'immagine utilizzerà la versione dell'agente selezionata al momento dell'avvio dello sviluppatore di immagini. Gli aggiornamenti del sistema operativo Windows vengono rilasciati solo tramite le immagini di base. Per tenere il sistema operativo aggiornato nelle tue immagini, devi ricreare le immagini utilizzando l'ultima immagine di base di AWS.

D: In che modo è possibile installare gli aggiornamenti di Windows provenienti da Microsoft nelle immagini Amazon AppStream 2.0?

Per applicare gli aggiornamenti di Windows è necessario creare nuove immagini AppStream 2.0. Per farlo, puoi creare una nuova istanza di Image Builder utilizzandone una esistente, applicare gli aggiornamenti di Microsoft e creare la nuova immagine. Le istanze di streaming esistenti saranno sostituite con quelle lanciate dalla nuova immagine entro 16 ore o alla prima disconnessione di un utente (a seconda di quale delle due situazioni si verifica prima). Per sostituire in modo immediato tutte le istanze nel parco istanze con quelle avviate dall'immagine più recente, devi arrestare l'intero parco istanze, cambiare l'immagine e riavviarlo.

D: In che modo è possibile aggiornare le applicazioni in un'immagine esistente?

Per aggiornare le applicazioni in un'immagine, o per aggiungere nuove applicazioni, avvia Image Builder con un'immagine esistente, aggiorna le applicazioni e creane una nuova. Le istanze di streaming esistenti saranno sostituite con quelle lanciate dalla nuova immagine entro 16 ore o alla prima disconnessione di un utente (a seconda di quale delle due situazioni si verifica prima). Per sostituire in modo immediato tutte le istanze nel parco istanze con quelle avviate dall'immagine più recente, devi arrestare l'intero parco istanze, cambiare l'immagine e riavviarlo.

D: È possibile connettere le applicazioni Amazon AppStream 2.0 a risorse esistenti, ad esempio un server di licenze?

Sì. Amazon AppStream 2.0 consente di avviare istanze di streaming (parchi di istanze e istanze Image Builder) in VPC, quindi è possibile applicare il controllo degli accessi alle risorse esistenti tramite le applicazioni in AppStream 2.0. Per ulteriori informazioni, consulta Network Settings for Fleet and Image Builder Instances.

D: È possibile copiare le immagini di Amazon AppStream 2.0?

Sì. È possibile copiare immagini di applicazioni di Amazon AppStream 2.0 tra diverse regioni AWS. Per copiare un'immagine, avvia la console di AppStream 2.0 e seleziona la regione che contiene l'immagine esistente. Nel riquadro di navigazione, seleziona Images, quindi seleziona Actions, Copy e scegli la regione AWS di destinazione. È anche possibile utilizzare l'API CopyImage per eseguire la copia delle immagini in modo programmatico. Visita la pagina Tag and Copy an Image per ulteriori informazioni.

D: Posso condividere le immagini dell'applicazione con altri account AWS?

Sì. È possibile condividere le immagini dell'applicazione AppStream 2.0 con altri account AWS nella stessa regione AWS. È possibile controllare l'immagine condivisa e rimuoverla da un altro account AWS in qualsiasi momento. Per ulteriori informazioni, consulta Administer Your Amazon AppStream 2.0 Image

D: Quali permessi posso fornire agli account AWS con cui condivido le immagini dell'applicazione?

Tu mantieni tutti i privilegi sull'immagine dell'applicazione, perciò puoi condividere l'immagine con altri account AWS, fornendo loro i permessi per creare i builder dell'immagine, utilizzarla per i parchi istanze o entrambi. Tali permessi possono anche essere revocati, in seguito. Tuttavia, se hai concesso all'account AWS di destinazione il permesso di creare i builder dell'immagine, non sarà possibile revocare l'accesso a tali builder o alle immagini create a partire dalla tua immagine.

D: Se condivido l'immagine dell'applicazione con un altro account AWS posso cancellarla o rimuovere i permessi?

Sì. Tu hai il controllo dell'immagine. Per eliminare l'immagine, dovrai prima di tutto smettere di condividerla con tutti gli account AWS con cui lo stai facendo. Gli account AWS con cui condividevi l'immagine non la vedranno più nel loro Image Registry e non sarà loro possibile selezionarla per parchi istanze nuovi o esistenti. Le istanze esistenti in streaming nei parchi istanze continueranno a eseguire le applicazioni, ma il parco istanze arresterà le istanze esistenti inutilizzate. Se inizialmente avevi concesso i permessi per la creazione dei builder dell'immagine, non sarà più possibile creare nuovi builder da essa, ma quelli esistenti continueranno a funzionare. Le immagini nell'account di destinazione creato dai builder dell'immagine a partire da quella condivisa continueranno a funzionare.

Istanze Graphics

D: Amazon AppStream 2.0 offre istanze con accelerazione GPU?

Sì. Amazon AppStream 2.0 offre le famiglie di istanze Graphics Design, Graphics Desktop e Graphics Pro.

Le istanze Graphics Design sono ideali per distribuire applicazioni come Adobe Premiere Pro, Autodesk Revit e Siemens NX, che utilizzano accelerazione hardware con DirectX, OpenGL e OpenCL. Sostenute da GPU AMD FirePro S7150x2 Server e dotate di tecnologia AMD Multiuser GPU, questa famiglia di istanze offre da 2 vCPU con 7,5 GiB di memoria di sistema e 1 GiB di memoria grafica, fino a 16 vCPU con 61 GiB di memoria di sistema e 8 GiB di memoria grafica.

La famiglia di istanze Graphics Desktop offre un singolo tipo di istanza dotata di GPU NVIDIA basata su K520 con 1.536 core CUDA, 8 vCPU, 15 GiB di memoria di sistema e 4 GiB di memoria grafica. Questo tipo di istanza è ideale per l'esecuzione di applicazioni grafiche su desktop, ad esempio Siemens NX, SolidWorks, ESRI ArcGIS e altre applicazioni che impiegano DirectX, OpenGL, OpenCL e CUDA. La famiglia di istanze Graphics Desktop costituisce una scelta di alta qualità nonostante il costo ridotto, con prezzi a partire da pochi decimi di dollaro all'ora.

La famiglia di istanze Graphics Pro offre tre tipi di istanze, che consentono di soddisfare i requisiti delle applicazioni più esigenti. Tutti e tre i tipi si avvalgono di GPU NVIDIA Tesla M60 con 2.048 core di elaborazione in parallelo; l'offerta include da 16 vCPU, 122 GiB di memoria di sistema e 8 GiB di memoria grafica, fin a 64 vCPU, 488 GiB di memoria di sistema e 32 GiB di memoria grafica. Questi tipi di istanze sono stati progettati per i carichi di lavoro di grafica che necessitano di elevate prestazioni di elaborazione in parallelo per rendering in 3D, visualizzazione e codifica video, ad esempio con applicazioni quali Petrel di Schlumberger Software, DecisionSpace di Landmarke Ikena di MotionDSP. Per ulteriori informazioni sui tipi di istanze e sui relativi prezzi, consulta i Prezzi di Amazon AppStream 2.0.

D: Qual è la risoluzione massima dello schermo per le istanze Graphics Desktop e Graphics Pro di Amazon AppStream 2.0?

Le istanze Graphics Design, Graphics Pro e Graphics Desktop di Amazon AppStream 2.0 supportano una risoluzione massima di 2560x1440.

D: Quanti monitor è possibile utilizzare con le istanze Graphics Desktop e Graphics Pro di Amazon AppStream 2.0?

Le istanze Graphics Desktop e Graphics Pro di Amazon AppStream 2.0 al momento supportano un solo monitor.

Parchi istanze

D: Quali tipi di parchi istanze sono disponibili in Amazon AppStream 2.0?

Amazon AppStream 2.0 offre due tipi di parchi istanze: sempre attivi e on demand. I parchi istanze sempre attivi rimangono in esecuzione anche quando non sono presenti utenti connessi. Questa soluzione è ideale quando gli utenti necessitano di elevata disponibilità e accesso istantaneo alle applicazioni. I parchi istanze on demand non vengono avviati finché un utente non si connette a una delle istanze. Questa soluzione è più adatta quando non è un problema attendere circa 2 minuti per l'avvio dell'applicazione e quando lo streaming non è una necessità costante.

D: È possibile trasformare un parco istanze di Amazon AppStream 2.0 sempre attivo in on demand e vice versa?

Il tipo di parco istanze può essere specificato solamente quando viene creato e non può essere modificato successivamente.

D: Quali sono i vantaggi dei parchi istanze sempre attivi e on demand di Amazon AppStream 2.0?

I parchi istanze sempre attivi sono utili quando gli utenti necessitano di elevata disponibilità e accesso istantaneo alle applicazioni. I parchi istanze on demand non vengono avviati finché un utente non si connette a una delle istanze, perciò è una soluzione più adatta quando non è un problema attendere circa 2 minuti per l'avvio dell'applicazione e quando lo streaming non è una necessità costante.

  Istanze on demand Sempre attivi
 Istanze Arrestate In esecuzione
Tempo di avvio della sessione Fino a 2 minuti Immediato
Ottimizzati per Fino a 2 minuti Disponibilità immediata delle applicazioni
Casi d'uso Casi d'uso in cui il risparmio è un fattore determinante, ad esempio nell'istruzione Imprese che necessitano di disponibilità immediata per le applicazioni

Supporto di piattaforme

D: Quali sono i sistemi operativi client supportati?

Amazon AppStream 2.0 è in grado di eseguire lo streaming delle applicazioni sui browser compatibili con HTML5, incluse le più recenti versioni di Google Chrome, Mozilla Firefox, Microsoft Internet Explorer e Microsoft Edge, sui dispositivi desktop basati su Windows, Mac, Chromebook e Linux.

D: Qual è il sistema operativo server supportato?

Amazon AppStream 2.0 supporta lo streaming di applicazioni eseguibili sul sistema operativo Windows Server 2012 R2 a 64 bit. È possibile aggiungere il supporto per applicazioni a 32 bit usando le estensioni WoW64. Se l'applicazione include altre dipendenze, ad esempio .NET Framework, puoi includere tali dipendenze nel programma di installazione dell'applicazione.

D: Quali regioni AWS supporta Amazon AppStream 2.0?

Per ulteriori informazioni sulla disponibilità regione per regione dei servizi di Amazon AppStream 2.0, consulta la pagina Prodotti e servizi regionali AWS

D: Quali tipi di istanze è possibile utilizzare con un parco istanze di Amazon AppStream 2.0?

Amazon AppStream 2.0 offre un menu di tipi di istanze per la configurazione di un parco istanze. Puoi selezionare il tipo di istanza che meglio si adatta alle tue applicazioni e ai requisiti degli utenti finali. Sono disponibili istanze General Purpose, Compute Optimized, Memory Optimized, Graphics Design, Graphics Desktop e Graphics Pro.

Auto Scaling

D: Come viene applicato il dimensionamento in Amazon AppStream 2.0?

Amazon AppStream 2.0 usa la caratteristica Fleet Auto Scaling per avviare le istanze Amazon AppStream 2.0 che eseguiranno l'applicazione e ottimizzare il numero di server in base alla richiesta di sessioni degli utenti finali. Ciascuna sessione utente finale è eseguita in un'istanza separata e tutte le app eseguite in streaming in una sessione vengono eseguite nella stessa istanza. Un'istanza viene utilizzata per eseguire lo streaming di applicazioni per un solo utente e viene sostituita da una nuova istanza al termine della sessione.

D: Quale policy di dimensionamento supporta Amazon AppStream 2.0?

Amazon AppStream 2.0 supporta policy di dimensionamento fisso e dinamico. Le policy di dimensionamento fisso permettono di mantenere un numero costante di istanze di Amazon AppStream 2.0 e di utenti in grado di avviare una sessione di streaming. Le policy di dimensionamento dinamico permettono di ricalibrare le risorse in base all'utilizzo delle istanze Amazon AppStream 2.0 nell'ambiente.

D: In cosa consiste una policy Fleet Auto Scaling in un parco istanze Amazon AppStream 2.0?

Una policy Fleet Auto Scaling è una policy di dimensionamento dinamico che consente di ricalibrare le dimensioni del parco istanze in base alla richiesta di istanze disponibili da parte degli utenti. È possibile definire policy di dimensionamento che modificano automaticamente il parco istanze in base a una serie di parametri di utilizzo e ottimizzano il numero di istanze in esecuzione in base alla richiesta degli utenti.

D: In che modo è possibile creare policy di Auto Scaling per un parco istanze Amazon AppStream 2.0?

Puoi creare policy di dimensionamento automatico dalla scheda Fleets della console di AppStream 2.0 oppure utilizzando il kit SDK AWS.

D: Quali parametri CloudWatch di Amazon AppStream 2.0 è possibile utilizzare per creare policy Fleet Auto Scaling?

Per creare policy Fleet Auto Scaling, è possibile impiegare i seguenti parametri:

• Utilizzo della capacità: è possibile ridimensionare il parco istanze in base alla percentuale di istanze in uso
• Capacità disponibile: è possibile ridimensionare il parco istanze in base al numero di istanze disponibili
• Errore capacità insufficiente: è possibile allocare nuove istanze quando gli utenti non riescono ad avviare sessioni di streaming a causa della mancanza di capacità

Per ulteriori informazioni, consulta il documento Fleet Auto Scaling for Amazon AppStream 2.0.

D: È possibile associare a un parco istanze Amazon AppStream 2.0 più di una policy Fleet Auto Scaling?

Sì. A un singolo parco istanze è possibile associare fino a 50 policy Fleet Auto Scaling. Ciascuna policy ti consente di impostare un unico criterio e azione per ridimensionare il tuo parco.

D: Qual è la dimensione minima che è possibile impostare per un parco istanze Amazon AppStream 2.0 quando sono in uso policy Fleet Auto Scaling?

Il valore delle policy Fleet Auto Scaling può essere impostato su zero. Le policy di dimensionamento associate al parco istanze ne riducono la capacità fino a raggiungere il valore minimo definito o l'impostazione predefinita di un'istanza, nel caso in cui non fosse stato impostato alcun valore minimo. Per ulteriori informazioni, consulta il documento Fleet Auto Scaling for Amazon AppStream 2.0.

D: Qual è la dimensione massima che è possibile impostare per un parco istanze Amazon AppStream 2.0 quando sono in uso policy Fleet Auto Scaling?

Le policy di dimensionamento del parco aumentano la capacità del parco fino a raggiungere le dimensioni massime definite o fino a quando sono applicabili i limiti del servizio. Per ulteriori informazioni, consulta il documento Fleet Auto Scaling for Amazon AppStream 2.0. Per informazioni sui limiti del servizio, consulta il documento Amazon AppStream 2.0 Service Limits.

D: Sono previsti costi aggiuntivi per l'utilizzo di policy Fleet Auto Scaling con parchi istanze Amazon AppStream 2.0?

Non verrà addebitato alcun costo per l'utilizzo di policy Fleet Auto Scaling. Tuttavia, tutti gli allarmi CloudWatch creati e in uso per attivare le policy di dimensionamento per i parchi istanze AppStream 2.0 potrebbero comportare costi aggiuntivi relativi al servizio CloudWatch. Per ulteriori informazioni, consulta la pagina dei prezzi di Amazon CloudWatch.

Storage persistente

D: Amazon AppStream 2.0 offre storage persistente per poter salvare i file e consultarli in diverse sessioni?

Sì. Amazon AppStream 2.0 offre due opzioni di storage persistente di file per consentire agli utenti di memorizzare e recuperare file tra diverse sessioni di streaming di un'applicazione. Si può utilizzare una cartella home supportata da Amazon S3, Google Drive per G Suite, o Microsoft OneDrive per Business. Ciascuna di queste cartelle è accessibile dalla scheda My Files in una sessione di streaming di AppStream 2.0 attiva; i contenuti vengono salvati o aperti direttamente dal menu File della maggior parte delle app.

Le Cartelle home sono l’opzione di storage persistente nativo di AppStream 2.0. Gli utenti potranno pertanto accedere a una propria cartella home sull'istanza in streaming e memorizzarvi contenuti. I file vengono memorizzati in un bucket S3 creato automaticamente nell'account AWS. Per ulteriori informazioni, consulta il documento Enable and Administer Home Folders for Your AppStream 2.0 Users.

Si può abilitare Google Drive per un G Suite e gli utenti potranno collegare il loro account G Suite per accedere ai loro file in Google Drive. Le modifiche vengono automaticamente sincronizzate con questo servizio. Per ulteriori informazioni, consulta il documento Enable and Administer Google Drive for Your AppStream 2.0 Users.

Si può abilitare Microsoft OneDrive per Business e gli utenti potranno collegare il loro account OneDrive per Business per accedere ai loro file in OneDrive. Le modifiche sono automaticamente sincronizzate con OneDrive per Business. Per ulteriori informazioni, consulta il documento Enable and Administer OneDrive for Your AppStream 2.0 Users.

D: In che modo gli utenti accedono allo storage persistente da una sessione di Amazon AppStream 2.0?

Durante le sessioni di streaming, gli utenti possono accedere a una cartella home. I file salvati in questa cartella sono disponibili anche in sessioni future. Possono inoltre connettersi al loro account G Suite per accedere a Google Drive e connettere il loro account Microsoft OneDrive per Business per accedere a OneDrive in AppStream 2.0. I nuovi file aggiunti o le modifiche effettuate a file esistenti in una sessione di streaming vengono sincronizzati automaticamente fra AppStream 2.0 e le loro opzioni di storage persistente.

D: D. Posso abilitare più opzioni di memoria persistente per uno stack Amazon AppStream 2.0?

Sì. Si possono abilitare cartelle home, Google Drive per G Suite, o Microsoft OneDrive per Business. Per ottimizzare la larghezza di banda di Internet, è sufficiente creare un endpoint VPC per Amazon S3 e autorizzarne l'accesso ad AppStream 2.0. In questo modo, i dati delle cartelle home saranno reindirizzati attraverso i dati VPC, Google Drive e OneDrive mediante Internet pubblico.

D: In che modo è possibile abilitare Google Drive per G Suite per Amazon AppStream 2.0?

Al momento della creazione di uno stack Amazon AppStream 2.0, è necessario selezionare l'apposita opzione per abilitare Google Drive per lo stack, fornire i nomi di dominio di G Suite e creare lo stack. Per ulteriori informazioni, consulta il documento Enable and Administer Google Drive for Your AppStream 2.0 Users.

D: È possibile per un utente rimuovere il proprio account Google Drive per G Suite?

Sì. Gli utenti possono rimuovere le autorizzazioni di AppStream 2.0 per il loro account Google dalla pagina di gestione delle autorizzazioni dell’account Google.

D: È possibile controllare quali account Google Drive per G Suite si integrano con AppStream 2.0?

Sì. Solo gli account utente con il nome di dominio aziendale di G Suite potranno usare il loro account Google Drive. Gli utenti non potranno collegare nessun altro account. Per ulteriori informazioni, consulta il documento Enable and Administer Google Drive for Your Users.

D: Quale tipo di dati possono memorizzare gli utenti in Google Drive durante una sessione di streaming?

Durante le sessioni di streaming è possibile memorizzare qualsiasi tipo di file compatibile con Google Drive. Per altri dettagli sui tipi di file supportati da Google Drive, fai riferimento a Domande Frequenti Google Drive.

D: Gli utenti possono trasferire file dai loro dispositivi in Google Drive durante una sessione di streaming?

Sì. Gli utenti possono trasferire file da e verso i loro dispositivi e Google Drive utilizzando la caratteristica MyFiles nella barra degli strumenti della sessione di streaming. Visita Abilita storage persistente per utenti dell’AppStream 2.0 per saperne di più.

D: In che modo è possibile abilitare Microsoft OneDrive per Business per Amazon AppStream 2.0?

Al momento della creazione di uno stack Amazon AppStream 2.0, è necessario selezionare l’opzione per abilitare OneDrive per lo stack, fornire i nomi di dominio per Business e creare lo stack. Per ulteriori informazioni, consulta il documento Enable and Administer OneDrive for Your AppStream 2.0 Users.

D: È possibile controllare quali account Microsoft OneDrive per Business si integrano con AppStream 2.0?

Sì. Solo gli account utente con nomi di dominio OneDrive per Business possono utilizzare i loro account. Gli utenti non potranno collegare nessun altro account. Per ulteriori informazioni, consulta il documento Enable and Administer OneDrive for Your AppStream 2.0 Users.

D: Un utente può rimuovere Microsoft OneDrive per Business?

Sì. Gli utenti possono rimuovere le autorizzazioni di AppStream 2.0 per l’account online OneDrive per Business.

D: Quale tipo di dati possono memorizzare gli utenti in Microsoft OneDrive per Business durante una sessione di streaming?

Durante le sessioni di streaming è possibile memorizzare qualsiasi tipo di file compatibile con OneDrive per Business. Per altri dettagli sui tipi di file supportati da OneDrive per Business, fai riferimento alla documentazione di OneDrive per Business.

D: Gli utenti possono trasferire file dai loro dispositivi in Microsoft OneDrive durante una sessione di streaming?

Sì. Gli utenti possono trasferire file da e verso i loro dispositivi e OneDrive per Business utilizzando la caratteristica MyFiles nella barra degli strumenti della sessione di streaming. Per ulteriori informazioni, consulta il documento Enable and Administer OneDrive for Your AppStream 2.0 Users.

Monitoraggio

D: In che modo è possibile monitorare l'utilizzo delle risorse di un parco istanze Amazon AppStream 2.0?

Ci sono due modi per monitorare le risorse dei parchi istanze di Amazon AppStream 2.0. La console di AppStream 2.0 fornisce un pannello leggero che si aggiorna in tempo reale e mostra lo stato del parco risorse e fino a due settimane di storico dei dati di utilizzo. I parametri vengono visualizzati automaticamente e non richiedono alcuna configurazione.

In alternativa, è possibile accedere ai parametri di AppStream 2.0 tramite CloudWatch. La console di CloudWatch permette di specificare la frequenza degli aggiornamenti, creare grafici e pannelli di controllo personalizzati e impostare allarmi.

Per ulteriori informazioni, consulta Monitoring Amazon AppStream 2.0 Resources.

D: Quali informazioni è possibile ottenere tramite i parametri di utilizzo di Amazon AppStream 2.0?

È possibile visualizzare le dimensioni del parco risorse di Amazon AppStream 2.0, il numero di istanze in esecuzione, il numero di istanze disponibili per nuove connessioni e l'utilizzo del parco risorse. Puoi monitorare questi parametri e ottimizzare la configurazione delle risorse per essere sempre correttamente dimensionate.

Con Amazon CloudWatch, puoi anche impostare allarmi che inviino notifiche di eventuali modifiche alle risorse o quando la capacità non è più sufficiente a garantire prestazioni ottimali per tutti gli utenti.

Per un elenco completo dei parametri disponibili, consulta Monitoring Amazon AppStream 2.0 Resources.

D: È possibile creare parametri personalizzati di Amazon CloudWatch per Amazon AppStream 2.0?

Sì, è possibile creare parametri personalizzati per Amazon AppStream 2.0. Per ulteriori informazioni, consulta Publish Custom Metrics.

D: Con quale frequenza vengono pubblicati i parametri di Amazon AppStream 2.0 in Amazon CloudWatch?

Amazon AppStream 2.0 invia ad Amazon CloudWatch i propri parametri una volta al minuto. I parametri vengono memorizzati in CloudWatch secondo la policy di retention di default. Per ulteriori informazioni, consulta le domande frequenti su Amazon CloudWatch.

D: In che modo è possibile creare allarmi di CloudWatch per Amazon AppStream 2.0?

Per creare allarmi di Amazon CloudWatch per Amazon AppStream 2.0, usa la console o le API di CloudWatch.

D: Sono previsti costi aggiuntivi per l'utilizzo di parametri CloudWatch con Amazon AppStream 2.0?

Non sono previsti costi aggiuntivi per visualizzare i parametri di CloudWatch per AppStream 2.0. Potranno essere addebitate spese aggiuntive per l'impostazione degli allarmi di CloudWatch e per il recupero dei parametri tramite le API di CloudWatch. Per ulteriori informazioni, consulta la pagina dei prezzi di Amazon CloudWatch.

D: Amazon AppStream 2.0 offre un set di API pubbliche?

Amazon AppStream 2.0 include API utilizzabili per integrare ed estendere facilmente il servizio. Le API consentono di creare, aggiornare ed eliminare risorse Amazon AppStream 2.0 e forniscono informazioni dettagliate sugli stati delle risorse. Si possono creare URL per consentire agli amministratori di collegarsi alle loro istanze Image Builder per installare applicazioni e creare URL che consentano agli utenti di accedere alle loro applicazioni AppStream 2.0. Per ulteriori informazioni, consulta la documentazione di riferimento delle API.

Streaming

D: Quale protocollo di streaming utilizza Amazon AppStream 2.0?

Amazon AppStream 2.0 utilizza NICE DCV per eseguire lo streaming delle tue applicazioni ai tuoi utenti. NICE DCV è un protocollo proprietario utilizzato per lo streaming di applicazioni con video di alta qualità in condizioni di rete variabili. Consente di eseguire lo streaming di video e audio codificati mediante la codifica H.264 standard tramite HTTPS. Il protocollo acquisisce inoltre l'input dell'utente e lo invia di nuovo tramite HTTPS alle applicazioni sottoposte a streaming dal cloud. Le condizioni della rete vengono monitorate costantemente durante questo processo e le informazioni risultanti vengono inviate al codificatore nel server. Il server risponde in modo dinamico modificando la codifica video e audio in tempo reale in modo da generare un flusso di alta qualità per un'ampia gamma di applicazioni e condizioni di rete.

D: Qual è la latenza di rete massima consigliata per l'accesso ad Amazon AppStream 2.0?

Anche se la latenza di roundtrip massima consigliata dal protocollo di comunicazione remota è di 250 ms, l'esperienza utente ottimale è prevista quando la latenza è inferiore ai 100 ms. Se l'utente si trova a più di 3.200 km dalle regioni AWS in cui Amazon AppStream 2.0 è attualmente disponibile, potrà comunque utilizzare il servizio, ma la risposta sarà meno immediata.

Sicurezza

D: In che modo è possibile limitare l'accesso di rete da parchi istanze e istanze Image Builder avviate in un cloud privato virtuale?

I gruppi di sicurezza permettono di specificare il traffico di rete consentito tra le istanze di streaming e le risorse nel cloud privato virtuale. È possibile limitare l'accesso di rete assegnando un'istanza Image Builder o un parco istanze ai gruppi di sicurezza nel cloud privato virtuale. Per ulteriori informazioni, consulta la pagina Security Group for Your VPC.

D: È possibile utilizzare gruppi di sicurezza di VPC per proteggere parchi istanze e istanze Image Builder di AppStream 2.0?

Sì. Puoi assegnare un'istanza Image Builder o un parco istanze a gruppi di sicurezza esistenti in VPC.

D: Quanti gruppi di sicurezza è possibile applicare a un'istanza Image Builder o un parco istanze?

Un'istanza Image Builder o un parco istanze possono essere assegnati a fino a cinque gruppi di sicurezza.

D: È possibile modificare i gruppi di sicurezza a cui sono assegnati i parchi istanze dopo la creazione?

Sì. Puoi modificare i gruppi di sicurezza a cui sono assegnati i parchi istanze, purché non siano attivi.

Inoltre, puoi modificare le regole dei gruppi di sicurezza nel cloud privato virtuale in qualsiasi momento tramite la console di Amazon EC2. Le nuove regole verranno applicate a tutte le risorse assegnate al gruppo di sicurezza. Per ulteriori informazioni, consulta Security Groups for your VPC.

D: È possibile modificare i gruppi di sicurezza a cui sono assegnate le istanze Image Builder dopo la loro creazione?

No, non puoi modificare i gruppi di sicurezza a cui sono assegnati i parchi istanze dopo la loro creazione. Per assegnare tali istanze a diversi gruppi di sicurezza, sarà necessario crearne di nuove.

Inoltre, puoi modificare le regole dei gruppi di sicurezza nel cloud privato virtuale in qualsiasi momento tramite la console di Amazon EC2. Le nuove regole verranno applicate a tutte le risorse assegnate al gruppo di sicurezza. Per ulteriori informazioni, consulta Security Groups for your VPC.

D: In che modo sono protetti i dati memorizzati nelle cartelle home degli utenti?

File e cartelle nelle cartelle home degli utenti sono crittografati in transito utilizzando gli endpoint SSL di Amazon S3. Inoltre, vengono crittografati su disco utilizzando le chiavi di crittografia gestite da Amazon S3.

D: Come vengono crittografati i dati dell'applicazione in streaming nel client?

Il video in streaming e le informazioni degli utenti vengono inviati tramite HTTPS e sono codificati tramite protocollo SSL tra l'istanza di Amazon AppStream 2.0 che esegue le applicazioni e gli utenti finali.

D: È possibile controllare il trasferimento di dati tra AppStream 2.0 e i dispositivi degli utenti?

Sì. È possibile scegliere se consentire agli utenti di trasferire i dati tra le loro applicazioni di streaming e il loro dispositivo locale tramite copia o incolla, caricamento o download di file o azioni di stampa. Per ulteriori informazioni, consulta il documento Create Fleets and Stacks.

Identità

D: In che modo è possibile autenticare gli utenti con le applicazioni Amazon AppStream 2.0?

L'autenticazione degli utenti con Amazon AppStream 2.0 è possibile in 3 modi: tramite gestione degli utenti integrata, creando un'identità personalizzata oppure impostando l'accesso federato con SAML 2.0.

Quando si usa la gestione degli utenti integrata, è possibile impostare e gestire gli utenti nella console di gestione di AppStream 2.0 dalla scheda User Pool. Per aggiungere un nuovo utente, è sufficiente digitarne nome, cognome e un indirizzo e-mail. Per ulteriori informazioni sulla gestione degli utenti in AppStream 2.0, consulta il documento Using the AppStream 2.0 User Pool.

Quando si decide di autenticare gli utenti tramite accesso federato, viene impostata una federazione delle identità con SAML 2.0 in modo da impiegare la directory utenti esistente per controllare gli accessi alle applicazioni disponibili con AppStream 2.0. Per ulteriori dettagli su come impostare un'integrazione con SAML, consulta le istruzioni in questa pagina.

Quando viene creato un servizio di assegnazione dei diritti, è necessario autenticare gli utenti mediante un'identità personalizzata o usando un servizio quale Login with Amazon. Una volta che l'identità personalizzata ha autenticato l'utente, richiama Amazon AppStream 2.0 per creare un nuovo URL di streaming. AppStream 2.0 restituirà per quella sessione un URL da aprire in un browser.

D: È possibile utilizzare Amazon AppStream 2.0 con una directory utenti esistente, ad esempio Microsoft Active Directory?

Sì. Amazon AppStream 2.0 supporta la federazione delle identità con SAML 2.0, che consente di utilizzare una directory utenti esistente per gestire l'accesso degli utenti finali alle app di AppStream 2.0. Per ulteriori informazioni su come impostare un'integrazione con SAML, consulta le istruzioni in questa pagina.

D: Che tipo di federazione delle identità supporta Amazon AppStream 2.0?

Amazon AppStream 2.0 supporta la caratteristica di federazione tramite SAML 2.0 (avviata dal provider di identità). Questo tipo di accesso federato consente agli utenti di accedere effettuando l'autenticazione con un provider di identità federate, per accedere successivamente alle app di AppStream 2.0.

D: Quali sono i requisiti per impostare una federazione delle identità con Amazon AppStream 2.0?

Per configurare una federazione delle identità con Amazon AppStream 2.0, è necessario un provider di identità SAML 2.0 che si colleghi a una directory esistente compatibile con il protocollo LDAP, ad esempio Microsoft Active Directory. Alcuni esempi di provider di identità SAML 2.0 compatibili con AppStream 2.0: Microsoft Active Directory Federation Services (ADFS), Ping Identity, Okta e Shibboleth.

D: È possibile controllare quali utenti accedono ad Amazon AppStream 2.0?

Sì. Quando si una la gestione degli utenti integrata, è possibile controllare quali utenti hanno accesso agli stack di Amazon AppStream 2.0 nella scheda User Pool della console di gestione del servizio. Per ulteriori informazioni sulla gestione degli utenti in AppStream 2.0, consulta il documento Using the AppStream 2.0 User Pool.

Quando si usa SAML 2.0, è possibile controllare quali utenti possono accedere agli stack di Amazon AppStream 2.0 mappando gli utenti nel servizio di federazione al ruolo IAM che dispone delle autorizzazioni di accesso allo stack. Per ulteriori informazioni e istruzioni dettagliate relative ai servizi di federazione più comuni, consulta la documentazione di AppStream 2.0.

D: È possibile configurare l'accesso degli utenti tramite l'autenticazione a più fattori?

Sì. È possibile abilitare l'autenticazione a più fattori quando è impostata la federazione con SAML 2.0 oppure quando è configurato un servizio di assegnazione dei diritti.

D: Gli utenti possono scegliere a quale stack di Amazon AppStream 2.0 vogliono accedere?

Sì. È possibile impostare ogni singolo stack di Amazon AppStream 2.0 come entità o pacchetto nel servizio di federazione. In questo modo gli utenti potranno scegliere a quale stack desiderano accedere al momento del login sul portale dell'applicazione.

D: Chi può accedere alla console di gestione per l'applicazione Amazon AppStream 2.0?

È possibile usare AWS Identity and Access Management (IAM) per aggiungere utenti all'account AWS e concedere loro l'accesso per visualizzare e gestire l'applicazione Amazon AppStream 2.0. Per ulteriori informazioni, consulta la sezione "What is IAM?" nella IAM User Guide.

Supporto per domini Microsoft Active Directory

D: È possibile unire istanze Image Builder di Amazon AppStream 2.0 a domini Microsoft Active Directory?

Sì, le immagini di Amazon AppStream 2.0 possono essere unite ai domini Microsoft Active Directory. In questo modo è possibile applicare le policy di AD esistenti alle istanze di streaming e fornire agli utenti l'accesso con single sign-on a siti Intranet, condivisioni di file e stampanti di rete direttamente dalle loro applicazioni. Gli utenti eseguiranno l'autenticazione utilizzando uno specifico provider SAML 2.0 e potranno accedere alle applicazioni che richiedono una connessione con il dominio AD.

D: Quali versioni di Microsoft Active Directory sono supportate?

Amazon AppStream 2.0 supporta Microsoft Active Directory Domain Functional Level Windows Server 2008 R2 e versioni successive.

D: Quali opzioni di directory di AWS Directory Services supporta Amazon AppStream 2.0?

Amazon AppStream 2.0 supporta AWS Directory Services Microsoft AD. Altre opzioni, ad esempio AD Connector e Simple AD, non sono supportate. Per ulteriori informazioni su AWS Microsoft AD, consulta il documento What Is AWS Directory Service.

D: In che modo è possibile unire le istanze di Amazon AppStream 2.0 con un dominio Microsoft Active Directory?

Prima di iniziare, è necessario disporre di un dominio Microsoft Active Directory accessibile da un'istanza Amazon VPC, le credenziali di un utente che disponga delle autorizzazioni per l'unione di domini e l'unità organizzativa del dominio a cui si desidera unire il parco istanze. Per ulteriori informazioni, consulta il documento Using Active Directory Domains with AppStream 2.0.

D: È possibile utilizzare la struttura a unità organizzative esistente con Amazon AppStream 2.0?

Sì, è possibile utilizzare la struttura a unità organizzative esistente con Amazon AppStream 2.0 Per ulteriori informazioni, consulta il documento Using Active Directory Domains with AppStream 2.0.

D: Quali sono le conseguenze di un'unione di un dominio Microsoft Active Directory da parte di Amazon AppStream 2.0?

Amazon AppStream 2.0 creerà automaticamente un oggetto-computer univoco per ogni istanze Image Builder e parco istanze configurato per l'unione con il dominio Microsoft Active Directory.

D: In che modo è possibile identificare gli oggetti-computer di Amazon AppStream 2.0 in un dominio Microsoft Active Directory?

Gli oggetti-computer di Amazon AppStream 2.0 vengono creati solo nell'unità organizzativa di Microsoft Active Directory specificata. Il campo descrizione indicherà che l'oggetto è un'istanza AppStream 2.0 e definirà a quale parco istanze appartiene. Per ulteriori informazioni, consulta il documento Using Active Directory Domains with AppStream 2.0.

D: In che modo è possibile eliminare da un dominio Microsoft Active Directory gli oggetti-computer creati da Amazon AppStream 2.0?

Gli oggetti-computer creati da Amazon AppStream 2.0 non utilizzati saranno conservati in Active Directory (AD) anche dopo che il parco istanze o l'istanza Image Builder di AppStream 2.0 sono stati cancellati, il parco istanze o l'istanza Image Builder sono aggiornati a una nuova unità organizzativa o viene selezionata una differente AD. Per rimuovere gli oggetti inutilizzati, è necessario procedere manualmente dal dominio AD. Per ulteriori informazioni, consulta il documento Using Active Directory Domains with AppStream 2.0.

D: In che modo è possibile fornire agli utenti l'accesso alle istanze di streaming di Amazon AppStream 2.0 unite a un dominio Microsoft Active Directory?

Per abilitare l'accesso degli utenti, è necessario configurare un accesso federato con un provider SAML 2.0. Questo consente di utilizzare una directory utente esistente per controllare l’accesso alle applicazioni di streaming disponibili tramite Amazon AppStream 2.0. Per ulteriori dettagli su come impostare un'integrazione con SAML 2.0, consulta le istruzioni contenute in Setting Up SAML.

D: È possibile connettere gli utenti gestiti tramite pool di utenti in un dominio Active Directory?

No. Al momento la connessione di utenti gestiti in pool alle risorse di domini uniti non è supportata. Per ulteriori informazioni sui pool di utenti, consulta il documento Using the AppStream 2.0 User Pool.

Prezzi e fatturazione

D: Quanto costa Amazon AppStream 2.0?

Ti verrà addebitato il costo dello streaming delle risorse nell'ambiente Amazon AppStream 2.0 e una tariffa mensile per ogni utente unico autorizzato che effettui l'accesso alle applicazioni tramite Amazon AppStream 2.0. Le tariffe sono on demand, senza alcun impegno a lungo termine.

Lo streaming delle risorse si basa su istanze Amazon AppStream 2.0 nel parco istanze personale e istanze di Image Builder. Sono disponibili due tipi di parchi istanze: sempre attivi e on demand. Per i parchi istanze sempre attivi vengono addebitati i costi delle istanze in esecuzione, anche quando non è connesso alcun utente. Le istanze vengono fatturate su base oraria e la tariffa dipende dal tipo di istanza selezionato. Per i parchi istanze on demand vengono addebitati i costi delle istanze in esecuzione solo quando è connesso almeno un utente. Le istanze vengono fatturate su base oraria e la tariffa dipende dal tipo di istanza selezionato. In un parco istanze on demand, se un'istanza è in esecuzione ma non è presente alcun utente connesso, sarà addebitata una tariffa oraria nominale per l'istanza on demand interrotta, che è la stessa per tutti i tipi di istanza in una data regione. Le istanze Image Builder disponibili solo sempre attive, quindi viene addebitata la tariffa oraria anche se non sono presenti utenti connessi. I costi per i parchi istanze sempre attivi e on demand e per le istanze Image Builder includono i costi dei volumi di storage utilizzati dall'immagine Amazon AppStream 2.0 e la tariffa relativa alla larghezza di banda in uscita consumata dal protocollo di streaming.

Puoi controllare il numero di istanze in esecuzione utilizzando policy di dimensionamento fisso o dinamico.

Il costo utente mensile viene utilizzato per il pagamento della Licenza di accesso dei sottoscrittori per Microsoft Remote Desktop Services (RDS SAL). Questo costo viene addebitato per utente unico autorizzato e in forma integrale (non ripartito proporzionalmente), indipendentemente da quando l'utente effettui per la prima volta l'accesso ad Amazon AppStream 2.0 nel mese in questione. Le scuole, le università e le istituzioni pubbliche possono beneficiare di tariffe ridotte. Per i requisiti di qualifica fai riferimento alle condizioni e ai documenti di licenza Microsoft. Se pensi di essere idoneo, contattaci. Esamineremo le tue informazioni e lavoreremo insieme a te per ridurre i costi di licenza RDS SAL di Microsoft. Non viene addebitata alcuna tariffa per utente quando sono in uso istanze per Image Builder.

D: Posso importare le mie licenze personali ed evitare i costi utente?

Sì. Se disponi della mobilità delle licenze Microsoft, puoi avere diritto a importare le tue licenze Microsoft RDS CAL personali e a utilizzarle con Amazon AppStream 2.0. Per gli utenti coperti dalle tue licenze non ti verranno addebitati i costi utente mensili. Per ulteriori informazioni sull'utilizzo delle licenze Microsoft RDS SAL esistenti con Amazon AppStream 2.0, visita questa pagina oppure rivolgiti al tuo rappresentante Microsoft.

D: Quali sono i requisiti per le scuole, le università e le istituzioni pubbliche per ottenere una riduzione delle tariffe?

Le scuole, le università e le istituzioni pubbliche possono beneficiare di tariffe ridotte. Per i requisiti di qualifica fai riferimento alle condizioni e ai documenti di licenza Microsoft. Se pensi di essere idoneo, contattaci. Esamineremo le tue informazioni e lavoreremo insieme a te per ridurre i costi di licenza RDS SAL di Microsoft. Non viene addebitata alcuna tariffa per utente quando sono in uso istanze per Image Builder.

D: Quali documenti devo presentare per essere considerato idoneo come scuola, università o istituzione pubblica?

È necessario fornire ad AWS il nome giuridico completo dell'istituzione, l'indirizzo dell'ufficio principale e l'URL del sito web pubblico. AWS utilizzerà queste informazioni per verificare l'idoneità all'ottenimento di tariffe utente ridotte per AppStream 2.0 per istituti educativi in possesso dei requisiti necessari. Nota bene: l'uso dei software Microsoft è soggetto ai termini di Microsoft. Sei tenuto a ottemperare ai termini di licenza di Microsoft. In caso di domande sulla licenza o sui diritti sul software Microsoft acquistato, consultare il proprio legale, Microsoft o il rivenditore Microsoft. Come stabilito nelle condizioni accettate, possiamo inoltrare le informazioni a Microsoft per applicare il prezzo riservato agli istituti di educazione per l'utilizzo di Amazon AppStream 2.0.

D: L'idoneità ai requisiti delle tariffe di licenza RDS SAL di Amazon AppStream 2.0 ridotte ha qualche effetto sugli altri servizi cloud di AWS?

No, le tariffe utente sono specifiche per Amazon AppStream 2.0 e non hanno alcun effetto su licenze o altri servizi cloud di AWS.

D: È possibile usare tag per ottenere dettagli su utilizzo e costi di Amazon AppStream 2.0 nel report di fatturazione mensile?

Sì. Se configuri i tag in modo che siano visibili nel report Cost Allocation mensile, saranno visibili anche nella fattura mensile. Potrai quindi tenere sotto controllo i costi secondo le tue esigenze. Per farlo, assegna i tag alle risorse di Amazon AppStream 2.0 seguendo le istruzioni elencate nella pagina Tagging Your AppStream 2.0 Resources. Quindi seleziona le chiavi tag da includere nel report di allocazione dei costi seguendo le istruzioni elencate nella pagina Setting Up Your Monthly Cost Allocation Report.

D: Sono previsti costi per l'utilizzo di tag con risorse di Amazon AppStream 2.0?

Per l'utilizzo di tag con risorse di Amazon AppStream 2.0 non viene addebitato alcun costo aggiuntivo.

Ulteriori informazioni sui prezzi di Amazon AppStream 2.0

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